Venerdi 13 gennaio il quotidiano online Punto Informatico riportava la notizia della condanna di un giovane veneto per aver gestito un server opennap (Sonikpap5, appartenente al famoso network Soniknap ) tramite cui gli utenti potevano scambiarsi liberamente contenuti protetti.
Per aiutare il giovane a pagare i 3660 euro di multa, comprensivi della cifra sostitutiva del periodo di reclusione deciso dal giudice, è subito nata l’idea di organizzare una colletta ed il sottoscritto era tra quelli che si ponevano in prima linea per seguire un po’ la cosa installando un blog per fornire aggiornamenti sulla situazione e preparando i metodi per le donazioni (Paypal e Postepay).
Chiaramente era fondamentale rintracciare il ragazzo in questione, ma non potevo immaginare che si trattasse di un mio amico. Infatti dopo un breve giro di email con vecchi contatti dei tempi di SonikNap, scopro che il ragazzo di cui si parla lo conosco! Gli parlo dell’iniziativa che si voleva attivare e lui mi racconta che la vicenda risale a più di sei mesi fa e che dunque la ritiene acqua passata. Aggiunge inoltre di essere molto lusingato dal fatto che qualcuno si fosse mobilitato così per lui, ma non ritiene sia il caso di andare avanti e invita comunque chi volesse fare donazioni ad aiutare chi ne ha veramente bisogno…
Forse un giorno, se avrà tempo e voglia, racconterà la sua storia in modo da avere il quadro completo di cosa è accaduto direttamente dall’interessato.