Amici a cena? Ci pensa eBay!

Avete in vista una cena con amici a casa vostra e non avete tempo per cucinare? Non volete mettervi a spadellare ma volete evitare brutte figure? Nessun problema ci pensa eBay! Dopo alcuni tentativi di vendere “aria di montagna” o addirittura il “niente” da alcuni utenti, un simpatico venditore prova a entrare nel mercato del cathering virtuale offrendo una “Gustosissima cena ischitana” da recapitare a casa del miglior offerente tramite corriere espresso. Cena per 4 persone dal seguente menù:

  • Polipo all’insalata
  • Zuppa di pesce
  • Peperonata antica
  • Caprese

Il tutto per una cifra che si aggirerà sui 150,00€. Se qualcuno vuole provare poi mi faccia sapere!

Backup: pochi minuti per risparmire tanti sbattimenti

Io ho appena finito di fare i backup dei database e dei siti che girano sul mio server casalingo (blog compreso). E voi? Ricordate: “quando servono non ci sono mai”. Quindi investite 10 minuti a fare qualche backup e mi raccomando non metteteli in un solo posto, magari lo stesso disco da cui state facendo le copie…una copia su un altro disco, una su un cd/dvd anche rw ben etichettato, una su un disco remoto, una sul laptop. Dovrebbe bastare la paranoia non è mai troppa per queste cose. Buon lavoro.

LiteSpeed Web Server

Stanchi di avere problemi con Apache? LiteSpeed Web Server può essere una soluzione. LiteSpeed Web Server è un prodotto della LiteSpeed Technologies società nata nel 2002 da un gruppo di esperti del settore specializzati nello sviluppo di server con requisiti di alta disponibilità, facilmente scalabili ed elevate prestazioni.

Il biglietto da visita di LiteSpeed è rappresentato dalle ottime prestazioni che riesce a fornire sia in termini di performance che di scalabilità. Per ogni verisione rilasciata vengono pubblicati dei benchmark comparativi rispetto ad altri prodotti oltre ad Apache (prefork) come thttpd e lighttpd che permettono una prima presa di contatto con ciò che realmente LiteSpeed è in grado di fornire. Sicuramente ogni situazione di produzione è un caso a sè stante e sta all’interessato eseguire test ben specifici per determinare il grado di guadagno o perdita relativo alle prestazioni ottenute.

Parlando di contenuti statici la versione Enterprise di LiteSpeed raggiunge prestazioni fino a 6 volte superiori rispetto ad Apache e si difende bene anche da TUX, thttpd e lighttpd. Prestazioni meno marcate ma comunque superiori ai concorrenti per la versione Standard che è gratuita e introduce solo alcune limitazioni come il limite sulle connessioni concorrenti e minori ottimizzazioni riguardo a performance e protezione da DoS. Già con questa versione è possibile gestire realtà di tutto rispetto come siti e portali da qualche milione di pagine al giorno.

In presenza di contenuti dinamici (php per esempio) LiteSpeed garantisce performance del 50% maggiori di Apache che nella versione prefork incontra i maggiori problemi. E’ infatti il fatto di creare un figlio per ogni istanza richiesta che mette Apache nelle condizioni di esaurire presto tutti i cicli di cpu nonostante limitazioni strette che possono essere imposte in fase di configurazione. Ricorrere all’utilizzo della versione threaded potrebbe forse offrire prestazioni migliori la indubbiamente rende esponenzialmente più complicato adattare tutto il sistema alla nuova filosofia. Molti moduli dovranno essere ricompilati per dare supporto ai thread e questo non sempre è immediato e semplice.
Di sicuro interesse sapere che LiteSpeed viene utilizzato da siti come WordPress.Com, WordPress.Org, AirLiners.Net, Epoch Times…

La mia esperienza diretta

Personalmente ho avuto la possibilità di vedere il confronto diretto e reale in una situazione di questo tipo con un sito in php da oltre 2 milioni di pagine al giorno che non riusciva a fornire un servizio di qualità su di un cluster a 4 nodi perchè le macchine (con Apache prefork) dopo pochi minuti non riuscivano più a servire le richieste, con il passaggio a LiteSpeed tutto il traffico viene gestito in modo efficiente anche da un cluster a 2 soli nodi.

Il problema? Apache prefork e php assieme in progetti che assumono un certo peso non vanno d’accordo. L’esecuzione degli script php (compito molto gravoso) e le risorse di sistema allocate ad ogni figlio di Apache creato per servire le richieste porteranno ad avere un sistema in cui la cpu disponibile è pari a 0 dopo pochi minuti. Sia ben chiaro che faccio riferimento ad infrastrutture in cui non si possono sfruttare armadi e armadi di macchine in cluster per far funzionare il tutto (e anche lì avrei da dire qualcosa: inutile spendere se prima non si ottimizza).

Stress test interni ci hanno permesso di verificare che ogni singola macchina (faccio riferimento alle nostre) con LiteSpeed riesce a gestire fino ad un milione di pagine/ora senza errori. Anche tenendo un margine di sicurezza del 50% si può stare tranquilli che 500mila pagine sono assicurate senza problemi dal singolo nodo.

Utile accorgimento è ricorrere all’utilizzo di proxy cache come Squid per alleviare in alcuni casi il lavoro che non necessariamente deve essere fatto dal server web.

Un consiglio? Se dopo giorni e giorni di prove con Apache quello che ottenete non si differenzia molto da una “baracca che scricchiola” è il momento di spendere un po’ di tempo per provare LiteSpeed. Non ve ne pentirete.

Parola d’ordine: ottimizzare!

Preso dalle modifiche al blog mi sono deciso a passare finalmente dalla versione 1.5.0 alla 2.0.4 sfruttando l’occasione per ottimizzare il tutto sia per una migliore navigabilità che per renderlo più appetibile ai motori di ricerca. Riguardo all’ottimizzazione per la ricerca ho trovato molto interessante un articolo di Andrea Beggi che introduce all’ottimizzazione di WordPress proponendo vari interessanti spunti su un insieme eterogeneo di problematiche. Se per molte avevo già predisposto il blog ne ho trovate altre che ignoravo o non avevo ancora applicato: per esempio un ottimo plugin (rilasciato sotto GPL) per la generazione della sitemap che piace tanto a Google.