Installata La Fonera

Come da annuncio ho ricevuto La Fonera. Finalmente ho trovato un po’ di tempo e sono riuscito ad aprire la scatola per passare all’installazione. Nella confezione troviamo:

  • La Fonera
  • Cavo ethernet piatto
  • Alimentatore
  • Manuale d’installazione
  • Cd con documentazione varia
  • Adesivi di Fon (piccolo e grande)

Con i collegamenti non ci si può sbagliare visto che La Fonera ha solo l’ingresso ethernet per la connessione ad un modem/router e l’ingresso per l’alimentazione. L’avvio non è così rapido, non ho cronometrato ma ad una prima impressione il Linksys mi pare più veloce. La cosa bella della Fonera è la presenza delle due sottoreti wifi separate: una pubblica (per i foneros di passaggio) ed una privata protetta da chiava WPA (per l’utente). E qui ho incontrato i problemi sia con Ubuntu che con Windows XP.

Ubuntu: l’accesso alla rete pubblica non crea nessun problema e la utilizzo normalmente per navigare (come ora). L’accesso alla rete privata proprio non riesce: vedo SSID MyPlace ma non riesco ad accedervi in nessuna maniera. Ho provato a settare la chiave WPA, a non inserirla, a metterla come ASCII o come esadecimale ma sempre senza risultati. Devo ancora cercare a riguardo ma penso possa essere legato alla versione dei driver utilizzati da Dapper.

Windows XP: anche qui l’accesso alla rete pubblica non ha creato problemi. L’accesso alla rete privata ha richiesto la rimozione dell’ Intel PROSet/Wireless utility (installato dalla Dell) e l’utilizzo diretto della gestione connessioni di Windows. Poi tutto funzionante, in particolare l’accesso diretto alla sottorete a cui è collegata la Fonera (cosa che prima con il Linksys non era possibile).

Proverò a cercare la soluzione per Ubuntu ma forse prima passerò a Edgy Eft visto che è un po’ che lo voglio fare ma non trovo mai il tempo per agire.

Segnalo anche:

Jaguar test match – Nazionale di rugby

Per il terzo Jaguar test match ieri a Fontanafredda (Pn) ho assistito ad una convincente prestazione della nazionale italiana di rugby contro la rappresentativa del Canada. Buona cornice di pubblico (7000 paganti) e grande spettacolo. Dopo l’assonnata partenza che vede gli ospiti portarsi in vantaggio sul 6 a 0 assistiamo alla rimonta dei nostri ragazzi che allungano e dimostrano di avere tutto sotto controllo. Entusiasmo sulle gradinate per le 5 mete, in particolar modo per quella di Alessandro Zanni che fino 2 stagioni fa militava tra le file del Rugby Udine. Alcune fotografie relalizzate con il mio fido N70. Mi auguro che la nazionale torni presto a trovarci.

U218 Singles

Il 20 novembre è uscito l’album U218 Singles definito come il ‘definitive best of’ degli U2. Si parte dal 1980 con Boy e si arriva nel 2004 con How To Dismantle An Atomic Bomb attraverso una serie infinita di successi riepilogata in questa raccolta di singoli. Ai 16 pezzi già conosciuti si aggiungono 2 nuove produzioni: The Saints Are Coming (cover del 1978 degli Skids registrata con i Green Day) e Window on the Skies (totalmente nuova e firmata U2) che verrà lanciato come singolo all’inizio del 2007.

Il 22 novembre U2.com ha pubblicato su YouTube un video di With or Without You del tour Vertigo ’05 proprio dalla tappa di Milano. Anche questo è un buon modo per farsi pubblicità a raggiungere i milioni di fan sparsi in tutto il mondo.

Direi che l’album è imperibile per tutti gli amanti della musica.

Muoversi a Vienna

Il modo migliore per spostarsi e visitare Vienna è senza dubbio l’utilizzo dei mezzi pubblici. Il servizio offerto è davvero eccellente e si dice essere tra i migliori d’Europa: una fitta rete interconnessa di metropolitane, trenini, tram e autobus che senza sosta muovono l’intera città e tutta la zona periferica. Con 16,90€ si prende la Vienna Card che permette di viaggiare per 72 ore con ogni tipo di mezzo e vi giuro che in 3 giorni ve la ripagate alla grande, inoltre permette di avere molti sconti su biglietti vari e presso molti negozi. In albergo chiedete alla reception (o ad uno sportello di informazioni turistiche) una cartina della città e dei mezzi pubblici facendovi indicare la stazione della metro più vicina. Dopo un attimo di studio capirete subito come funziona il tutto e quanto funziona bene! Invidio i Viennesi.

Stazioni pulite, informazioni chiare e tabelloni elettronici che comunicano non solo quanto manca al prossimo mezzo ma addirittura a quello successivo (metro). Puntualità che regna sovrana, mezzi puliti e adeguati. Proprio in questi giorni in cui si parla molto della situazione disastrosa delle Ferrovie dello Stato credo che immaginare un futuro simile a quello che ho descritto (presente) sia pura utopia.

Proprio poco fa seguivo a Ballarò la trattazione del tema delle Ferrovie da parte dei presenti tra cui l’Amministratore Delegato Mauro Moretti: ogni volta viene fatto presente che i prezzi sono bassi rispetto ad altri paesi, che i soldi che lo Stato dovrebbe garantire non sempre arrivano, che c’è bisogno di responsabilizzare i clienti…ci sarebbe motivo di pagare di più per un servizio che non migliorerà? Coperture orarie ridicole, treni che cadono letteralmente a pezzi e per di più sporchi (e lo dico da 10 anni di pendolarismo) e sottodimensionati per la pressione di passeggeri che devono sopportare, personale che rappresenta l’icona del “dipendente pubblico per eccellenza”. Giovedì mattina prima di andare in ufficio (sapendo che la biglietteria ha orario 6.45-10.45 la mattina) mi sono presentato in stazione nel mio paese per fare i biglietti per Vienna: entrando riconosco l’impiegato della biglietteria che con passo tranquillo esce dalla stazione e si dirige verso la Posta situata a 200 metri lasciando il proprio posto di lavoro ed interrompendo quindi il servizio. Morale della favola ho atteso 10 minuti abbondanti i comodi del “dipendente statale”…e poi sono tutti pronti a scioperare non appena nell’aria si sente la parola “tagli” o non viene subito firmato il CCNL con l’aumento sperato…sono disgustato.