Qualcosa si muove

Pare che ultimamente qualcosa cominci a muoversi tra le offerte degli operatori mobili per cercare di far decollare l’utilizzo dell’UMTS.

  • 3 annuncia X-Series la prima vera flat UMTS in collaborazione con Skype, Sling Media, Yahoo!, Nokia, Google, eBay, Microsoft, Orb e Sony Ericsson. Restano ancora molte ombre e sarà necessario attendere qualche notizia più precisa sulle modalità di utilizzo di tutto ciò che viene offerto: è il caso di iSkoot e Skype, pare che il primo verrà installato effettivamente sui telefonini offerti da 3 e che il secondo per il momento venga sfruttato per pura promozione.
  • Vodafone lancia Internet 100 ore in libertà versione UMTS e GPRS migliorando nettamente le offerte precedenti. Credo sia nell’aria la possibilità di una risposta all’altezza dell’imminente offerta di 3 per fare fronte a quella che potrebbe essere un’ulteriore offensiva alle proprie quote di mercato di Vodafone.

Sperando nella concorrenza e nel fatto che non sia tutto riconducibile ad una bolla di sapone ci auguriamo di vedere presto la reale possibilità di sfruttare l’internet mobile in ogni sua forma.

Il punto sui progetti

E’ giunto il momento di fare un po’ il punto sullo stato di alcuni progetti che ho affrontato negli ultimi tempi.

Spotmusic.net: per un lungo periodo ho portato avanti l’iniziativa che attraverso il sito www.spotmusic.net permetteva agli utenti di ricercare le musiche utilizzate per gli spot televisivi. All’inizio per gioco poi creando una struttura un po’ più complessa di segnalazioni e richieste ero riuscito ad automatizzare il tutto per non dover essere impegnato troppo tempo nell’inserimento dei dati. Dopo un po’ la collaborazione degli utenti è venuta a mancare, tutti pronti a chiedere ma nessuno a dare. Poi anche il tempo libero è venuto meno e l’interesse verso il progetto è andato scemando. Sicuramente sarebbe stata vincente l’idea di permettere il download delle canzoni direttamente dal sito oltre che fornire le informazioni per la ricerca, ma tale mossa mi avrebbe portato in galera senza passare dal via. Logica la chiusura e l’abbandono del sito. Tengo ancora il dominio, un po’ per affetto un po’ per il futuro: accetto suggerimenti.

Fotocellulari.com: partito come forum in cui condividere immagini divertenti al fine di creare una community di rilievo non è riuscito a fare breccia nel settore. Probabilmente ho sbagliato il target e l’obiettivo. Ho già in mente altro di ben altra utilità. Stay tuned!

JustYourFace.com: l’inizio era promettente e le visite portate ai blog degli utenti erano incoraggianti. Poi tutto si è raffreddato e ora non suscita l’interesse iniziale. Credo lo chiuderò preso. Se a qualcuno interessa il dominio per qualche bel progetto possiamo parlarne.

Blog: è quello su cui ultimamente mi concentro di più. Da quando ho apportato le ultime ottimizzazioni in fatto di SEO, e grazie ai temi giusti, il traffico giornaliero è in continuo aumento per quanto riguarda visite, pagine viste e accessi. E’ giunto il momento di proporre qualche scambio link o alimentare il blogroll…Se qualcuno è interessato si faccia avanti.

La Fonera a chi è di parola. – Dal blog di Fon

Chi è interessato ad aderire e Fon e parteciparvi in modo attivo può leggere questo interessante post sul blog italiano di Fon relativo ad una promozione nata dalla collaborazione con Blogo.it in cui si offre La Fonera a titolo gratuito a tutti coloro che si iscriveranno a una newsletter di Blogo.it dal 20/11 fino ad esaurimento scorte. Esorto comunque tutti i lettori a sfruttare la promozione solo se veramente intenzionanti a condividere la propria connessione con gli altri utenti del newtwork e non solo per avere un AP in più.

UPDATE: esaurite tutte le disponibilità per La Fonera

Evanescence a Vienna

Comincio la breve recensione su Vienna parlando del concerto degli Evanescence del 17 novembre al Gasometer. Il complesso Gasometer City è facilmente raggiungibile via metropolitana (U3) che vi scarica proprio davanti all’ingresso della struttura A (ce ne sono 4, infila e collegati tra loro). All’interno potete trovare negozi, locali, un megaplex e molto altro tra cui la “Concert Hall” alla base della struttura B. Sala ben organizzata con ampia zona per pubblico in piedi e galleria frontale e laterale per i posti a sedere, efficiente servizio guardaroba e forniti bar e chioschi. Tutto al chiuso. Unico neo il fumo: lì è ancora possibile fumare nei luogi pubblici e dopo averci fatto l’abitudine a respirare aria abbastanza sana non è che si stia troppo bene dentro ad una nube tossica…

Coda molto civile (a parte le ragazzine di testa che scattavano per il posto sulla transenna) assieme a un nuvolo di ragazze (principalmente) e ragazzi (in modo minore) decisamente dark: colore dominante il nero sia sui vestiti che sui trucchi, molti piercing (a tutte le età) e molta pelle. Perquisizione e deposito delle digitali che verranno riprese all’uscita presentando la ricevuta, guardaroba. Finalmente si entra. In piedi si sta bene non c’è tutta sta ressa da stadio, salvo le prime file.

Ore 20 in punto cominciano a suonare i Revelation Theory che per una buona mezz’ora intrattengono e fanno scaldare il pubblico che subito apprezza il sound della band di NewYork City. Simpatico l’ingresso di John LeCompt (chitarrista Evanescence) per suonare assieme ai Revelation Theory. Poi si riaccendono le luci e mentre i tecnici sgombrano il palco i Revelation Theory scendono letteralmente tra la folla (il cantante e il chitarrista mi sono passati a 5 cm) con scatoloni di cd a fare la vendita della serata al grido di “Cd! ten euro”, non pare essere andata male.

Ore 21 tutto è pronto e il main stage è libero, si comincia a rumoreggiare… Poco più tardi si spengono le luci e lo spettacolo ha inizio. Tra il nuovo album (The open door) e i brani più di successo di Fallen la band di Little Rock suona di filata per 1 ora e un quarto (mi aspettavo qualcosina di più) accogliendo anche, in un gioco di intrecci, la base guitar dei Revelation Theory. Da brivido My Immortal quando Amy Lee si mette al piano e da sola fa cantare tutti i presenti (detto tra noi gli austriaci non è che siano così scatenati il massimo lo raggiungono con un braccio alzato che fa le corna e ondeggia a tempo di basso, caso a parte l’imburnito che stava dietro a noi: ha urlato senza sosta anche quando non doveva, un caso clinico). Da sottolineare la resa vocale di Amy Lee anche in live, davvero una voce portentosa ed un risultato che non è da tutti. Il tutto prosegue senza respiro fino a quando la front woman annuncia “one more song for you” dopo la quale ci si ritrova con le luci accese e i chitarristi che lanciano pletri e il batterista a tirare le bacchette. Hai un attimo per pensare e pensi che ne è proprio valsa la pena.