Attivare l’editor wysiwyg in WordPress

Dopo l’ultimo aggiornamento di WordPress mi è magicamente sparito l’editor visuale (wysiwyg, what you see is what you get) per l’inserimento di nuovi post (proprio quello stile Word) lasciandomi con quello che adesso è denominato versione “Code”. Rapida ricerca di una voce interessante all’interno dei vari menù sono riuscito a risolvere il problema: per attivare l’editor visuale basta andare in Users → Your Profile e controllare che la voce “Use the visual editor when writing” sia selezionata. Approfitto per ricordare che con alt-shift-v (Firefox) e alt-v (IE) è possibile accedere ad ulteriori funzioni per la formattazione del testo e la sua stesura.

Linux media center

Finalmente assieme alla mia dolce metà ho preso casa. Essendo in una zona coperta da digitale terrestre e in previsione di fare l’abbonamento a Sky vi sono tutte le condizioni necessarie per poter sfruttare al meglio un HTPC (home theater PC) o meglio un LHMC (Linux home media center). La comodità sta nel registrare direttamente in formato digitale ciò che vogliamo, magari seguendo una programmazione pre impostata, ed averlo a disposizione assieme a molti altri dati.

Finalità

Quello che voglio fare è sommare le funzionalità di un server linux casalingo collegato all’adsl (24/7) con le funzionalità di un media center. Quindi oltre all’aspetto server vero e proprio (server web, posta, ssh) deve:

  1. fare da storage per dvd e divx
  2. permettere la riproduzione di dvd e divx
  3. permettere la registrazione in digitale di film e programmi “catturati” dal satellite o dal digitale terrestre

Modalità

Software: partiamo dal sistema operativo che sarà sicuramente Linux, la distribuzione con buona probabilità Ubuntu. Indispensabile MythTV (e i suoi moduli) che si occuperà di tutto il lavoro di PVR.

Hardware: inizialmente sfrutterò un vecchio pc che ho tenuto come muletto pensando anche a questo scopo. Si tratta di un Celeron2 800MHz@1GHz con un non ben definito quantitativo di RAM (non ricordo, devo controllare ma sicuramente farò in modo di arrivare almeno a 512MB) e con una GeForce4 MX440 da 64MB con tv-out. A corredo arriverà un disco fisso abbastanza capiente (nell’ordine dei 200GB) e una scheda tv da identificare. Infatti per ciò che mi propongo di fare la scheda in questione dev’essere di tipo “ibrido” per supportare tutti gli standard richiesti: DVB-T, DVB-S, analogico. Sarebbe anche molto utile poter disporre di una scheda che supporti anche un modulo CAM per utilizzare direttamente la scheda di SKY e quindi registrare in digitale direttamente dalla sorgente senza dover acquisire i dati dall’uscita S-Video del decoder. Quando tutto funzionarà valuterò l’acquisto di hw dedicato allo scopo (a costi contenuti) dalle dimensioni contenute, bassi consumi e minima rumorosità.

Per il momento è tutto, alla prossima puntata!

Di costi di ricarica, scatto alla risposta, canone e balzelli vari…

Dopo mesi e mesi di proteste, firme, petizioni si è arrivati al Decreto Bersani che tra le altre cose ha portato all’eliminazione dei costi di ricarica fin’ora imposti dai gestori di telefonia mobile. Dal 5 marzo tutto questo è realta (ricordo che entro 60 giorni il decreto deve essere convertito in legge pena l’annullamento del tutto). Restano ancora alcune questioni irrisolte ma si dovrebbe arrivare presto alla soluzione. Visto che ha funzionato perchè non provarci subito anche per altri costi? Leggendo questo articolo del Corriere.it si apprende che l’Authority per le telecomunicazioni voglia arrivare all’abolizione dello scatto alla risposta portando ulteriori benefici ai consumatori. Il Garante tornerebbe così in prima linea in quello che è il suo campo dopo essere stato sorpassato dal Governo per la questione costi di ricarica. Non è solamente che si vogliano ristabilire un po’ le posizioni e guadagnarsi un po’ di popolarità? M’è sorto quasi un dubbio. Mi auguro che la cosa vada in porto, magari già all’interno della Legge per l’attuazione del Decreto sulle Liberalizzazioni. Puntuale l’integrazione di Punto Informatico che raccoglie l’articolo citato del Corriere e integra allargando la questione al canone Telecom e alla tassa di concessione governativa relativa agli abbonamenti cellulari. Effettivamente il rischio di mischiare un po’ troppi ingredienti c’è, d’altra parte bisogna sfruttare il buon momento mediatico che ha assunto la vicenda per fare in modo che non finisca tutto nel dimenticatoio.