Caso Peppermint e le 4mila raccomandate

9 Maggio 2007 » In informatica
Tag: , , ,

Via PI leggiamo delle 4 mila raccomandate (le pagine qui qui e qui) partite dallo studio legale Mahlknecht & Rottensteiner, che opera per conto dei discografici tedeschi di Peppermint. Per portare a termine l’operazione della società svizzera specializzata Logistep è stato necessario che il Tribunale di Roma imponesse a Telecom di fornire i dati degli utenti corrispondenti agli ip registrati come “cattivi”. La raccomandata propone la cancellazione di tutti i file scaricati illegalmente (rientranti tra le opere degli artisti sotto contratto con Peppermint) e il pagamento di 330€ a titolo di parziale risarcimento, pena il passaggio al procedimento di denuncia/querela penale.

Ciò che più è curioso è riassunto brevemente dal quotidiano informatico:

L’arrivo delle raccomandate sottintende come il Garante della privacy nonostante il sollecito di Fiorello Cortiana abbia evitato di pronunciarsi in merito. Secondo Cortiana, membro del Comitato consultivo sulla Governance di Internet del Ministero dell’Innovazione, le azioni dei discografici in questo caso, “basate su un danno presunto e non documentato da prove”, si configurano come una forma di spamming giuridico a sostegno, tra l’altro, di “una ambigua postulanza”. In particolare Cortiana rilevava, subito dopo la pubblicazione su Punto Informatico della notizia dell’iniziativa Logistep-Peppermint, come secondo il Testo Unico sulla Privacy “l’IP (associato da Logistep ai file condivisi sul P2P, ndr.) è un dato personale, quindi non tutti i trattamenti possono essere fatti senza il consenso dell’interessato. In questo senso occorre capire come si configura e giustifica l’obbligo impartito al gestore telefonico di fornire le utenze associate agli IP ad un soggetto privato”.

Se quindi l’ip è un dato personale non è che tutta la faccenda si possa ritorcere contro lo studio legale o addirittura contro Peppermint? Teniamo però presente che è stato il Tribunale ad imporre la consegna dei dati posseduti da Telecom…su richiesta di un privato però e non delle forze dell’ordine. Credo che il fatto avrà degli strascichi giudiziari non indifferenti.

Abbonati ai feed RSS degli articoli e dei commenti.
E' gratis e ti permette di non perderti nemmeno un articolo di questo blog!

Commenti

Lascia un commento




Post recenti

Consigliati

Negli ultimi 12 mesi...

Gennaio 2009 (1)
Dicembre 2008 (19)
Novembre 2008 (22)
Ottobre 2008 (28)
Settembre 2008 (11)
Agosto 2008 (13)
Luglio 2008 (20)
Giugno 2008 (11)
Maggio 2008 (8)
Aprile 2008 (14)
Marzo 2008 (8)
Febbraio 2008 (9)