Digital divide: l’unica (finta) scappatoia

8 August 2007 » In cellulari, informatica, internet
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Non sarà certo la banda larga ma il gprs nel mio caso è l’unica soluzione al digital divide che mi vede “vittima” dell’arretratezza del nostro paese. Purtroppo il paese in cui mi sono trasferito da alcuni giorni (Pagnacco) non è coperto da adsl (e mai lo sarà), un’alternativa wifi è in fase di attivazione e
l’umts (Vodafone, Wind) ha segnale fino al cancello sul cortile…che sia sfiga? Non lo so, ciò che è certo è che rimanere sconnesso al giorno d’oggi non è accettabile.

Mi sono dunque documentato sulle offerte gprs (paragonabili a flat) attualmente presenti nei listini dei maggiori operatori cellulari italiani (Vodafone, Tim, Wind) trovando le seguenti proposte tutte al costo di 20€/mese:

- Vodafone: Gprs 100 ore in libertà
Prevede 100 ore di traffico gprs nell’arco di 30 giorni, tariffati a blocchi di 15 minuti indipendentemente dal fatto che ci si connetta per periodi più brevi.
In questo modo è praticamente impossibile non regalare minuti preziosi all’operatore durante le sessioni di navigazione in cui si controlla solamente la posta elettronica o una via su Google Maps. Il traffico eccedente le 100 ore di connessione costa 1,5€/ora (conteggiato a sessioni di 15 minuti al costo di 37,5€cent).


- Tim: Maxxi TIM Web Facile Recharge

Tim offre 500MB di traffico (GPRS/EDGE/UMTS/HSDPA/Wi.Fi pubblico) nei 30 giorni di durata della promozione, traffico che diventa di 1000MB non appena si “ricarica” l’offerta con altri 20€ (ecco il Recharge che leggiamo nel nome). Il traffico eccedente viene tariffato 0,6€cent al KB.

- Wind: Mega No Limit
E’ ancora diversa l’offerta di Wind che propone 8000€ di traffico al costo della promozione (20€) da utilizzare attraverso il gprs e l’umts sulla propria rete. Considerando il costo di 0,3€cent/KB applicato da Wind sulla trasmissione dati (per una sim voce) ricaviamo che l’importo di 8000€ corrisponde a circa 2604MB risultando quindi conveniente rispetto alle sue concorrenti.

Chiaramente quello che alla fine deve essere tenuto presente è l’utilizzo che ciascuno deve fare della connessione (potendo sfruttare l’umts), in questo caso dove solo il gprs può essere sfruttato si parla solamente di posta, IM, navigazione.
Nel mio caso ho bisogno appunto di frequenti connessioni per una navigazione leggera ecco quindi che la mia scelta è ricaduta su Wind (grazie Matteo per la segnalazione).

Commenti

2 Commenti per “Digital divide: l’unica (finta) scappatoia”

  1. Sfruttando il gprs… at Bora bora il 10 August 2007

    [...] Tesi « Digital divide: l’unica (finta) scappatoia [...]

  2. Digital divide: le scappatoie umts/gprs | Viva Bora Bora il 16 October 2008

    [...] Sperando di riuscire a saltare di categoria è giunto il momento di rinfrescarmi le idee controllando i piani tariffari possibili al giorno d’oggi per una connettività di tipo umts e, perchè no, confrontarli con quelli visti non molto tempo fa. [...]

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