Dopo i fatti dei giorni scorsi legati alla morte di un tifoso laziale esprimo la mia opinione in merito, non tanto sul fatto in sè ma su ciò che è accaduto dopo e su ciò che molti raccontano in giro anche difendendo fermamente le proprie posizioni. Leggo sul blog di dat (via Matteo) che secondo lui:
…Poi, per uno strano shift tra colpevole e vittima, ad essere messi alla gogna sono, e questa non è certo una novità nel nostro paese, gli ultras, tutti gli ultras, sia i buoni che i cattivi…
e
…molto spesso, siano gli ultras le vere vittime della situazione, persone per lo più pacifiche che vanno a tifare per la propria squadra devono subire vessazioni di ogni genere…
Di sicuro alla gogna ci vanno solo quelli (parlando di persone che seguono una squadra, definirli tifosi è davvero esagerato) che a Catania guerrigliavano fuori dallo stadio o quelli che a Roma hanno fatto un po’ quello che gli passava per la testa senza pensare alle conseguenze per tutti. Ottenendo cosa poi? Di potersi vantare con gli amici al bar “io ho bruciato 4 auto, distrutto 2 vetrine…”. Sono senza parole.
La vittima in questo caso è una sola, pace all’anima sua (qualunque cosa sia successa). Il discorso dei tifosi poi si potrebbe articolare parecchio ma da come la vedo io ci sono 2 categorie di persone tra quelli che si recano allo stadio: la prima è composta da gente come me e te penso che se ne arriva bella bella, prende posto ed aspetta prima ed assiste poi a quel gioco che segue da quando è ragazzino incitando i suoi beniamini per la vittoria finale. Queste persone sarebbero in grado di stare sedute a bordo campo, appena fuori la riga, a seguire la partita senza dar fastidio a nessuno. Il secondo gruppo, che non definisco tifosi, arrivano allo stadio per fare casino e liberare tutte le frustrazioni e le repressioni che subiscono durante tutta la settimana perchè sono semplicemente dei falliti, ignoranti ed veramente gretti che non sanno usar meglio la propria vita.
Purtroppo questo secondo gruppo è come un parassita e si nasconde bene in mezzo ai componenti del primo gruppo, tanto da richiedere perquisizioni e misure di sicurezza “eccessive” a sentire i tifosi di prima categoria. E’ la solita storia: per colpa di pochi (o molti?) pagano tutti non si può fare diversamente. E’ così fin dalle scuole elementari. La soluzione? Nel breve termine non la vedo visto che si parla di educazione prima di tutto, cosa che passati i tempi del primo bacio di sicuro non si impara. Che fare allora? Non sarebbe il caso di cominciare a puntare il dito conto chi si rende protagonista e partecipe di azioni poco adatte a luoghi come gli stadi? Non sarebbe il caso di cominciare a risolvere il problema dal basso invece che lamentarsi poi dei mezzi e dei modi usati per reprimere cotanto fervore nell’incitare la propria squadra (sì loro, quelli del secondo gruppo, diranno sempre che sono tifosi puliti)? Sempre parlando di soluzioni civili.
Io poi sono un po’ per le cose molto pratiche e sono dell’idea che sto genere di persone lo limiti solo in due modi (vista l’ignoranza e la maleducazione): il primo è quello di mettere mano pesantemente al portafogli (se non può lo si manda a spaccare pietre col martelletto), il secondo è quello di dargli una bella mischiata alle ossa sicuramente non si ripeterebbe…
vedi dove è il punto, a Catania hanno fermato il campionato perché le bande mafiose cittadine hanno usato il loro esercito per vendicarsi di una serie di arresti di qualche settimana prima, cosa centra il calcio, cosa centrano gli ultras (solo perché erano allo stadio? beh allora chiudiamo anche le banche quando subiscono una rapina armata). E soprattutto perché io a udine, incesurato, pacifico e tranquillo, che vado allo stadio per sventolare una bandiera blu con un’aquila sopra devo subire lo stop al campionato … (io da ultras, in quel caso, ho subito l’arroganza dei questori, e non puoi negarlo)
ciao
dat
ah e sul risolvere il problema dal basso ti do pienamente ragione, ma andrebbe fatto sempre, non solo allo stadio e solo quando uno sfigato lancia un petardo dalla tribuna, si dovrebbe denunciare anche l’amico quando guida dopo aver bevuto un po’ troppo o i genitori quando evadono un po’ le tasse e cosi via …
Subisci quella che tu chiami arroganza dei questori perchè altri hanno fatto cose che non dovevano fare…pagano molti per pochi…
Certo farlo sempre, oppure non lamentarsi.
sono d’accordo, infatti io non mi lamento se qualcuno sfracassa una vetrina, basta che non sia la mia =)