State of the Net a Udine: report di sabato mattina
9 Febbraio 2008 » In internet, life
Tag: 9, febbraio, stateofthenet, udine, visionario
Eccomi di ritorno dallo State of the Net a Udine dove questa mattina assieme a Matteo ho assistito al keynote ed alle prime due sessioni. Innanzitutto devo dire che l’organizzazione dell’evento è ottima: rapida registrazione con consegna del pass con il nome e della cartellina di Innovaction (che almeno va bene come base per gli appunti), fotocopia dei documenti e consegna dei codici per il wifi, grande sala con comode poltrone. Durante le sessioni ho pubblicato in real time alcune foto sul mio account Flickr sfruttando Shozu e il wifi. Ma veniamo agli interventi.
Keynote. Satori. Dal tornio al blog. - Gaspar Torriero
Di sicuro l’intervento che più mi ha interessato. Si è parlato di diverse cose che riguardano l’informazione al giorno d’oggi, dei ruoli ricoperti dai vari attori, delle posizioni e dei trattamenti che autori e lettori subiscono. Molto spazio è stato dato al “problema” dell’advertising a contorno dell’informazione e dei filtri che si possono applicare (tecnologici ma anche mentali). Alcuni spunti interessanti:
- Rapporto paritario tra blogger e lettori caratterizzato da una sequenza del tipo: blog->post->lettori->commenti->blog…
- Trattamento senza rispetto dei lettori da parte dei giornali tradizionali (online) che vede un flusso diverso: giornale->lettore->pubblicità->€->giornale…
- Comunicare non implica comprare
- Oggi i giornalisti non sono più gli unifici filtri dell’informazione, oggi tutti sono filtri, ognuno è filtro per sè stesso
- Andrea Beggi è più autorevole di Corriere.it (;-P)
Quest’ultima è nata dal fatto che usando aggregatori di notizie, e la gran parte dei presenti in sala lo fa, quello che vediamo è il contenuto delle notizie (titolo e almeno sommario) senza tutto il contorno di banner et simili che per esempio ci dobbiamo sorbire su Corriere.it o tutte le altre testate che vi vengono in mente. Andrea Beggi è stato tirato in ballo da Gaspar come esempio visto che l’ha nei suoi feed…
Molto comune, un po’ meno dei feed aggregator, l’uso di AdBlock (estensione di Firefox) che permette di bloccare i banner e l’advertising in genere durante la navigazione restituendo al lettore quello che sarebbe un servizio ipotetico: solo contenuto e non contenuto e modifiche del contenitore. Personalmente applico anche un filtro mentale verso i banner che non considero proprio durante la lettura delle pagine web, di sicuro chi è meno avvezzo ad internet sicuramente verrà distratto (attirato) in maggior modo dall’advertising.
I sessione. I giornali non sono la loro carta: idee per sopravvivere al 2013. - Mario Tedeschini Lalli, Luca De Biase - Modera: Marco Formento
Qui si è avuta la possibilità di sentire anche l’altra campana collegandosi al discorso precedente. Quello che personalmente mi è parso interessante è la parte sui modelli di business dove si è chiaramente espresso che quando il modello di business diventa il fine e non il mezzo ci si dimentica di tutto il resto: il risultato di sicuro non potrà essere valido per chi usufruisce del servizio. Tuttavia non possiamo negare che i giornali debbano sostenere dei costi non indifferenti per la produzione di contenuti continui (anche se non sempre freschissimi), la pubblicità permette di finanziare tutte le attività nonchè la stampa o la messa online delle notizie.
A lato dell’informazione più tradizionale e professionale (che a volte lascia alquanto a desiderare) si è parlato di informazione di muto soccorso definita come informazione gratuita ed utile, su cui si possono eseguire ricerche mirate (mi permetto di aggiungere), ponendosi l’interrogativo di quanto possa funzionare e fino a che punto. Voi che dite? Usate pure i commenti per lasciare la vostra opinione.
II sessione. Internet killed the political star. - Joshua Levy, Giuseppe Granieri, Antonella Napolitano - Modera: Antonio Sofi
Molto interessante l’esperienza dell’intervento per la sua forma bilinguista visto che è stato fatto per buona parte in inglese. Parlando di politica e internet in concomitanza delle primarie presidenziali statunitensi non poteva che essere la miglior situazione per proporre alcuni contenuti da YouTube che rappresentano sicuramente una nuova strada…E’ la prima volta che vedo un filmato da YouTube proiettato in un cinema, potrebbe essere un’idea interessante per il futuro.
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