Current Tv: 3 mesi dopo
8 Agosto 2008 » In internet
Tag: current, sky, tv
Sono passati ormai 3 mesi dall’8 maggio giorno in cui veniva lanciata Current Tv (su Sky) con l’incontro al teatro Ambra Jovinelli dove oltre ai blogger e altri invitati l’ospite d’onore è stato Al Gore, Presidente e co-fondatore di Current. Nei giorni successivi al lancio in rete s’è parlato molto dell’evento e di Current relativamente al suo lancio, ma passato qualche tempo cosa si dice in rete di quelli che sono i contenuti e la loro presentazione? E voi cosa ne pensate?
Quanto si parla ancora di Current Tv?
Passato l’hype pre e l’eccitazione post lancio di Current Tv in Italia (su Sky al canale 130) mi pare di capire che in rete non si parli poi così tanto della tv di Al Gore. Ho fatto alcune ricerche su Google, Wikio, Technorati ottenendo dei risultati un po’ deludenti. Provare per credere. Sarà forse che in pochi la guardano? In pochi seguono il sito? In pochi apprezzano il nuovo formato? Eppure gli entusiasti dei primi giorni erano parecchi…
Quali potrebbero essere i limiti?
Visto che la cosa si è un po’ raffreddata mi piacerebbe cercare di capire, magari assieme a voi, i motivi di questo scemare di interesse per la nuova tv democratica. Personalmente seguo Current non in modo assiduo ma nell’arco della settimana mi capita spesso di dedicare delle mezze ore alla visione dei pod presentati specie se sono dei VC2 (contenuti generati dagli utenti, il 30% del totale), tempo che invece non posso dedicare al sito visto che essendo un digital diviso non dispongo di banda sufficiente per vedere i video, votarli e commentarli per partecipare al meccanismo che porta i vari pod fino in tv.
Dalla mie esperienza e da alcuni spunti raccolti in rete m’è parso di carpire alcuni limiti:
- Mancanza di palinsesto e di appuntamenti fissi (con il GeekShow si inizia a dare qualche riferimento)
- Preview dei pod seguenti troppo piccola
- Pod troppo “professionali” (ma per mantenere alta la qualità l’asticella deve essere alta)
- Bassa produzione di pod (mi capita spesso di trovare pod già visti)
- Troppo shuffle spiazza l’utente
Cosa ne pensate innanzitutto di questi? Avete appunti da aggiungere? I commenti sono là sotto…
Qualcuno la dà per superata
C’è invece chi parla di Current Tv per cercare di tirar l’acqua al proprio mulino, è Bruno Pellegrini di TheBlogTv che dice (testuali parole):
Current è una tv che si rivolge a videomaker professionisti e che chiede una qualità formale elevata ai suoi collaboratori…se nel 2005 la proposta di Current era molto avanzata, oggi appare piuttosto banale, schematica. In fondo si tratta di raccogliere video interessanti e mandarli in tv
Lascio a voi il commento, non riporto quelli più coloriti trovati in rete ma sappiate che fanno davvero ridere e non rispondono bene a Pellegrini.
Dunque aiutatemi voi a capire, se vi siete fatti un’idea, di quali siano i reali problemi di Current e del suo pubblico. Sù che qualcosa da dire l’avete, non fate i timidi!
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Commenti
8 Commenti per “Current Tv: 3 mesi dopo”
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Current Tv: 3 mesi dopo…
Sono passati ormai 3 mesi dall’8 maggio giorno in cui veniva lanciata Current Tv (su Sky) con l’incontro al teatro Ambra Jovinelli dove oltre ai blogger e altri invitati l’ospite d’onore è stato Al Gore, Presidente e co-fondatore di Current. N…
Ciao! In realtà il periodo estivo è sempre un po’ morto per tutte le TV e serve proprio a sperimentare in vista della stagione autunnale. Per adesso stiamo preparando il rilancio di settembre con un palinsesto ricco di novità, con tanti pod freschi di produzione e con appuntamenti fissi quotidiani che si affiancheranno alla shuffle (tipo il Geek Show che hai citato). Un saluto!
Ciao Livia, grazie per l’intervento. Che il periodo estivo possa essere un po’ morto va bene, ma la scarsità di pod iniziale si è manifestata fin da subito: il pod sui gorilla, o quello sui francesi che corrono nelle gallerie sotterranee o del ragazzo di non ricordo quale paese del sud Italia li becco spesso e volentieri…e sono solo 3 di una lunga serie. E’ chiaro che si cerchi anche di privilegiare i pod prodotti in Italia, quindi localizzando il palinsesto ed essendo partiti da poco il meccanismo deve ancora trovare la giusta marcia.
Speriamo per settembre in queste piccole novità che potrebbero portare grossi cambiamenti sia per il canale che per gli utenti che ne fruiscono i contenuti.
Vi auguro tutto il meglio ed un grande in bocca al lupo!
Posso dirti che la quantità dei pod aumenterà di mese in mese e a partire da settembre sarà impossibile beccare lo stesso pod nel corso della giornata. Considera poi che molti pod vanno per forza collocati in fascia protetta e quindi è normale che vengano riprogrammati nelle stesse fasce orarie. In ogni caso, crepi il lupo e grazie per l’incoraggiamento!
@Livia
Ottimo non vedo l’ora di seguire qualche nuovo pod e qualche nuova “trasmissione”!
Vado spesso negli stati uniti e mi sembra che Current sia molto criticata in patria: la maggiorparte dei vloggers americani si sono infatti schierati contro il sistema di appropriazione esclusiva dei diritti e anche guru del web come Reinghold, Jenkins, Lessig hanno espresso fortissime critiche al modello di finanziamento e di business… per non parlare dei 70mln di dollari persi in due anni e della necessità quindi di correre in borsa a trovare altro denaro con tutti i compromessi che ne derivano (in US hanno appena introdotto i banner sul sito)… sempre che ce la faccia altrimenti rischia anche di chiudere.
Insomma il problema non credo sia circoscrivibile solo al numero di pod anche se personalmente non riesco a trovare interesse nella programmazione di current se non prima di addormentarmi.
@Giorgio
Dei problemi finanziari ho letto pure io ed a quanto pare sono pure antecedenti al lancio in Italia. Sinceramente in questo momento il modello di business non è che mi interessi molto, da utente (passivo) guardo solo al prodotto.
Tuttavia sarà da vedere come la società riuscirà a far fronte ad un problema serio e critico come quello economico.
da rumours di settore, sembra proprio che current sia in chiusura, non solo in italia (dove l’esperienza dovrebbe terminare prima della prossima estate, a 12 mesi esatti dalla partenza) ma addirittura a livello globale per mancanza di fondi e impossibilità di andare in borsa con i mercati attuali. sempre che la vittoria dei democratici non favorisca l’ex futuro presidente, attuale premio nobel, presidente di current tv al “difensore del pianeta terra” gore