Ferie parte seconda: Marsa Alam

17 September 2008 » In viaggiare
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Dopo la prima porzione di ferie fatte ad agosto di cui ho già parlato poco tempo fa ecco che da pochi giorni siamo rientrati dalla seconda, ed ultima, porzione che ci ha visto soggiornare per una settimana in Egitto: destinazione Marsa Alam. Sole, mare, relax assoluto.

L’occasione

L’occasione era da sfruttare in caccia di un last second per risparmiare qualcosina sul prezzo del viaggio e, perchè no, magari visitare qualche bella meta inaspettata. L’unico vincolo era il mare. Dopo un po’ di verifiche e raffronti si è deciso di prenotare con la Phone&Go per Marsa Alam dove avremmo soggiornato al Tulip Beach Resort 5*.

La procedura di selezione e prenotazione del vaggio è la migliore tra tutti i vari siti seguiti in questo periodo e non nasconde, come altri, spese varie che escono solo all’ultimo click andando a gonfiare in modo eccessivo il conto. Inoltre il call center è puntuale e disponibile verso i clienti (e ci mancherebbe altro direte voi).

L’andata

Partenza sabato 06/09 verso le 2.00 da casa per raggiungere l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio dove alle 5 apriva il check-in. Arrivo in perfetto orario presso il parcheggio Park to Fly dove abbiamo lasciato l’auto e trasferimento con la navetta presso l’aerostazione per ritiro biglietti, check-in e imbarco. Partenza del volo puntuale e tragitto tranquillo fino a destinazione.

Lasciato l’aereo per raggiungere il controllo passaporti mi ero già preparato ad una lunga coda disordinata (ricordi di un viaggio a Sharm) per ottenere il timbro di ingresso sul visto precedentemente attaccato al passaporto dal contatto Phone&Go in loco. Due aerei carichi di persone e solo 2 sportelli aperti per controllare tutti i passaporti, uno dei quali ingolfato dalla gente che si accalcava a imbuto piuttosto che seguire una fila regolare come nell’altro sportello.

Passato il timbro altri 5 metri (ripeto cinque) e controllo da un agente locale che seduto sul suo bel sgabello ricontrollava i passaporti uno ad uno per verificare la reale presenza del timbro sul visto.

Ritiro bagagli, altro contatto Phone&Go per raggiungere l’autobus e trasporto in hotel in una quindicina di minuti. Inutile dire che fa molto caldo, c’è un po’ di vento ma non fastidioso. Cocktail di benvenuto e check-in in hotel.

Il soggiorno

Il Tulip Resort è diviso in due strutture: il Beach (5* con accesso diretto alla spiaggia) e il Garden (4* situato appena dall’altra parte della strada che passa fuori dal resort). Va detto che questa strada è una semplice strada a 2 corsie (una per senso di marcia) e non “uno stradone pericolosissimo” come ho letto da altre parti; certo ogni tanto passa qualche camion che strombazza a più non posso ma non mi pare che l’attraversamento sia pericoloso.

Noi abbiamo soggiornato al Beach che come struttura potrà anche essere un 5* ma con un ristorante di sicuro non all’altezza nemmeno di un 2*. E non parlo di cibi italiani perchè essendo un resort internazionale è giusto che l’offerta si internazionale (all’estero non mi mangio la pasta e nemmeno la cerco), tuttavia mi aspetto che l’offerta (il numero) e la qualità delle pietanze servite siano all’altezza. Invece con 5 scadavivande eccovi serviti primi e secondi con un banco per la verdura “fresca”, due cesti per la frutta e qualche dolce. Morale della favola il menù, anche a detta di molti altri ospiti, era stato nominato “riso e patate”. Non ci siamo.

Il resto della struttura invece è all’altezza delle aspettative: pulizia ottima (camere e zone comuni), personale disponibile (anche se troppo amichevole, ma in Egitto è così e le offerte di cammelli per qualsiasi donna si sprecano), zona piscina ampia e curata con il bar che permette di consumare la propria bibita stando comodamente seduti in acqua (la piscina ha bisogno di manutenzione per le molte aree in cui le piastrelle si sono definitivamente staccate), spiaggia comoda e tranquilla con dei paravento che offrono privacy dai presenti.

Vista la minima profondità dell’acqua partendo dalla spiaggia l’accesso alla barriera corallina (discreta) è garantito da un pontile di 690 metri con la possibilità di scendere in acqua a metà strada (nel nulla) o a fine passeggiata dove ci si può calare in un’acqua che va dai 4 a 6 metri (in base alla marea).

Le escursioni sono molteplici e non mi dilungherò ad elencarle tutte (in caso chiedete), riporto solamente che noi abbiamo preso parte alla motorata nel deserto con in quad (con Orietta alla guida e io comodo passeggero) ed eravamo in lista per un’uscita in barca per fare snorkeling a cui non abbiamo preso parte perchè il sottoscritto era a letto con la febbre (notte assurda) e non solo…

Il lato negativo è rappresentato proprio dai problemi fisici manifestati dal terzo giorno in poi quando per una serie di fattori in cui includo il cibo e l’aria condizionata le corse al bagno si sono susseguite con continuità inframezzate da pause più o meno lunghe.

Il ritorno

Viaggio di ritorno abbastanza provante con partenza dal’hotel alle 20 di sabato 13/09 ed arrivo a Bergamo alle 4.30 (circa) di domenica 14/09. Tempo di ritarare i bagagli e prendere la navetta per il parcheggio la partenza verso casa è stata alle 5.00.

Prima di partire però mi sono tolto una curiosità confrontando la foto fatta al cruscotto al momento di lasciare l’auto in custodia al parcheggio (e le chiavi della stessa) e il chilometraggio attuale: differenza 13 chilometri netti. In una settimana fanno 2 chilometri al giorno, serviti a spostare la macchina all’interno del parcheggio? Mi paiono un po’ eccessivi. Capisco che vi sia l’esigenza di giocare un po’ a tetris per sfruttare al meglio lo spazio a disposiozione ma mi pare si sia esagerato. Questo tipo di parcheggi non mi è mai piaciuto (il Brusutti a Venezia si comporta allo stesso modo obbligando a lasciare le chiavi in auto) specialmente dopo le vicende di Milano smarcherate da Striscia qualche tempo fa… all’inizio volevo fermarmi a chiedere delucidazioni ma ho lasciato perdere, potrei sempre chiamare però.

Si prende l’autostrada e verso le 8.30 si è finalmente a casa dove il letto ci attende. Ferie finite.

Commenti

3 Commenti per “Ferie parte seconda: Marsa Alam”

  1. Viva Bora Bora | Il blog di Daniel Londero: Web2.0, PHP, WiFi e molto altro... il 23 September 2008

    [...] l’ultimo viaggio ho avuto modo di terminare in santa pace la lettura de “La deriva” di Gian Antonio [...]

  2. giada il 15 December 2008

    salve, mi è stata molto utile la sua descrizione…dovrei partire il 3 gennaio ma ho molti dubbi.
    Prima di tutto il tempo?mi hanno detto che fa buio molto presto e la sera è freddo.
    E in più vorrei sapere se come struttura (a parte la strada che li separa)i due villaggi sono simili,intendo come stanze,ambiente…
    Grazie mille.

  3. Daniel il 15 December 2008

    @Giada
    Per il fatto che faccia buio presto è vero, andai qualche anno fa a Sharm (ad ottobre) e verso le 17.30 il sole stava tramontando. A gennaio non saprei di preciso, sicuramente in rete trovi la risposta da qualcuno che c’è stato di persona in quel periodo.

    La struttura del Garden è prettamente per la notte visto che poi durante il giorno sfrutti tutti i servizi del Beach: quindi spiaggia, piscine, ristoranti…non so nemmeno se c’è una piscina privata al Garden. Di sicuro le stanze saranno simili a quelle del Beach.

    Il mio consiglio però è quello di valutare, se ne hai, anche altre offerte visto che qui il ristorante lascia molto a desiderare (e te lo dice uno che si accontenta di poco eh!).

    Per altro chiedi pure senza problemi, se posso rispondo volentieri.

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