Durante l’ultimo viaggio ho avuto modo di terminare in santa pace la lettura de “La deriva” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. La lettura è corsa via veloce e in un paio di giorni avevo ben che finito il libro nonostante il contenuto a volte andrebbe preso a piccole dosi.
Che dire, come per “La casta” la precisione e la minuziosità dei fatti portati alla luce dal dossier è disarmante. A lato di fatti più o meno noti vengono a galla altri misfatti che portano alla mente molte espressioni colorite che non voglio riportare qui sul blog. La vostra immaginazione può bastare.
La cosa peggiore è che molti problemi sono così evidenti quanto sono evidenti le soluzioni drastiche che ogni cittadino normale (non servono cittadini modello) apporterebbe per chiudere quanto prima dei capitoli di cui un paese dovrebbe vergognarsi. Eppure i nostri dipendenti pare abbiano il prosciutto davanti agli occhi, curano il proprio orticello e guardano al proprio profitto. E’ così non provate a replicare, non ci sono vie di scampo.
Cosa mi resta di questi due libri? Tanta voglia di cambiare le cose. Che sia possibile? Non lo so, e sinceramente per ora non vedrei come porterlo fare. Suggerimenti?
Se qualcuno fosse interessato al libro sappia che ho deciso di vendere la mia copia a 12,00€ (prezzo di copertina 19,50€), battete un colpo per ulteriori informazioni.
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