Modelli di business (2): free business model

7 Novembre 2008 » In internet
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Continua il nostro viaggio all’interno del mondo dei business model. Visto che la settimana scorsa abbiamo parlato del freemium business model in questo appuntamente andremo ad analizzare il primo modello alla base del freemium ovverso il free business model.

Comprendere il funzionamento del free business model è abbastanza semplice ed al giorno d’oggi è molto diffuso nello specifico scenario che stiamo affrontato: il web e le sue applicazioni. Free è qualunque applicazione o progetto web che non implichi costi diretti od indiretti per usufruirne i contenuti e gli strumenti. Pensate a quanti servizi usate giornalmente in modo totalmente gratuito e nemmeno ve ne rendeto conto, la lista potrebbe essere lunghissima.

Tuttavia l’analisi sui vari modelli è fatta non solo per capire come funzionano dal lato dell’utente ma soprattutto per capire la sostenibilità del tutto dal lato di chi l’applicazione l’ha creata e la gestisce. Esistono dei costi inevitabili da dover sostenere per lo sviluppo e la messa online di tali servizi, costi che spesso non sono irrisori. Come si fa dunque quando non ci sono introiti economici generati da chi il servizio lo usa ogni giorno?

Bisogno trovare delle strade alternative che possono essere più o meno accessibili a seconda della qualità del servizio e delle sue potenzialità. Qui lo scenario si può dividere principalmente in due aree principali: progetti che ricevono capitali da grosse società o progetti che sfruttano gli spazi sulle pagine delle proprie applicazioni per l’advertising online.

Alcuni esempi per la prima tipologia possono essere YouTube e FeedBurner (i primi venuti in mente) tutti e due acquisiti da Google negli ultimi tempi per cifre molto importanti, cosa che permette al progetto di crescere e svilupparsi nel migliore dei modi senza dover pensare ogni mese se è il caso di andare avanti o cambiare qualcosa. In questi casi i capitali sono davvero imponenti ed al piccolo sviluppatore o semplice utente vien da dire “sono a posto per sempre”, in effetti non è tutto così semplice.

Per la seconda categoria, quella che deve ricorrere all’advertising online, si possono configurare molteplici livelli di ritorno economico e di appetibilità degli spazi in relazione ai dati relativi al traffico generato dal servizio. Nel migliore dei casi, con traffico che genera almeno qualche centinaio di migliaia di pagine al giorno, gli spazi pubblicitari possono essere affidati direttamente ad agenzie pubblicitarie di rilievo. I ricavi possono essere importanti permettendo così di continuare a lavorare sul progetto. Ma mano che si scende ci si deve preoccupare personalmente di trovare i giusti circuiti per riempire i propri spazi pubblicitari e cercare di monetizzare al meglio il traffico generato dagli utenti.

Va tenuto presente però che tapezzare la propria applicazione di pubblicità spesso non è una pratica vista di buon occhio dall’utente che potrebbe arrivare ad abbandonare il servizio che rimpiazzabile da qualcosa di simile. E l’utente è e resta il punto forte, su cui investire, per il successo di un servizio. Un servizio mediocre con molti utenti è un progetto con più successo di un servizio eccellente ma senza utenti.

Il free business model è quindi un modello piuttosto “difficile” da sfruttare per chi non se lo può permettere a priori, di sicuro non adatto alle piccole realtà ma indirizzato maggiormente verso chi sa di poter contare su denaro sonante in arrivo da altre fonti.

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Commenti

3 Commenti per “Modelli di business (2): free business model”

  1. diggita.it il 7 Novembre 2008 10:09 am

    Modelli di business (2): free business model…

    Continua il nostro viaggio all’interno del mondo dei business model. Visto che la settimana scorsa abbiamo parlato del freemium business model in questo appuntamente andremo ad analizzare il primo modello alla base del freemium ovverso il free busine…

  2. upnews.it il 7 Novembre 2008 10:09 am

    Modelli di business (2): free business model | Viva Bora Bora…

    Continua il nostro viaggio all’interno del mondo dei business model. Visto che la settimana scorsa abbiamo parlato del freemium business model in questo appuntamente andremo ad analizzare il primo modello alla base del freemium ovverso il free busine…

  3. ZicZac.it, clicca qui e vota questo articolo! il 7 Novembre 2008 10:10 am

    Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

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