Modelli di business (3): premium business model
14 November 2008 » In internet
Tag: business model, premium, web2.0
Terzo appuntamento con la serie di post dedicata ai business model utilizzabili per progetti web ed applicazioni specie per web2.0. Dopo aver iniziato con il freemium business model ed essere passati al free business model, primo modello che lo compone, oggi è il turno del premium business model.
L’idea di fondo del premium business model è l’esatto contrario di quella alla base del modello free: ogni parte del servizio/prodotto offerto è disponibile solamente previo pagamento di un canone. Si tratta spesso di servizi ad alto valore tecnologico o che richiedono particolari/specifiche risorse per essere forniti, richiedendo quindi di essere venduti a prezzi importanti. Anche il target di questo tipo di servizi si differenzia rispetto a quelli affrontati fino ad ora: si parla in questo caso di una fascia piuttosto alta di utenza che per la maggior parte è rappresentata da attori del mondo enterprise.
Questo tipo di utenza e la complessità dei servizi offerti fanno sì che il margine di guadagno ottenuto dalla vendita dei servizi (ri)compensi l’inevitabile minore volume delle vendite. Nel mondo reale l’esempio classico è quello della casa automobilistica di fascia alta (Bmw, Mercedes) o molto alta (Ferrari) che sicuramente hanno vendite minori di case che occupano altri segmenti di mercato (Fiat) ma che in termini di fatturati non invidiano nessuno. Va detto che in quest’esempio non può essere valutato l’impatto di un corrispondente del “servizio gratuito” disponibile sul web.
Ma chi può permettersi sul web di offrire servizi solo previo pagamento di un canone? Di sicuro non la piccola applicazione tantomeno quella che ha già successo ma non propone servizi che richiedono tecnologie all’avanguardia o sistemi dedicati specificatamente ad alcuni compiti. Un altro fattore importante potrebbe essere quello di offrire qualcosa che nessuno riesce a fare o farla talmente bene che il pagamento sia ritenuto equo dall’utente per ciò che si riceve in cambio.
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