Morte dei blog: ecco perchè non siamo alla fine

18 Novembre 2008 » In blog, internet
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Ultimamente si parla molto in rete dell’imminente morte dei blog dovuta a nuove vie per esprimere le proprie idee e le proprie esperienze rappresentate da tutti i nuovi sistemi di microblogging (Twitter, Tumblr, Flickr…) che dovrebbero prendere il passo ai blog tradizionali. Sinceramente non vedo questo gran pericolo per i blog e nemmeno vedo utile creare tutto questo allarmismo generale nella blogsfera. Vi dico i miei perchè.

Innanzitutto va detto che i blog e la blogsfera non sono rappresentati nelle varie Top100 disponibili in rete dove trovano spazio oramai solo prodotti editoriali equiparabili a prodotti del mainstream che sfruttano lo stile dei blog come strumento per far esprimere redazioni intere di “giornalisti”. Aggiungo anche che nemmeno i problogger possono rappresentare la blogsfera e di conseguenza l’abbandono dell’attività di qualcuno di essi non può rappresentare l’inizio della fine. Restano comunque moltissimi altri blog più o meno famosi che sono interessantissimi.

Il problogging è solamente la punta più visibile della punta dell’iceberg chiamato blogsfera. Le dimensioni del movimento sono talmente ampie (nonostante i numeri possano essere discutibili) che non è facile immaginare quanti siano gli attori che giornalmente alimentano i flussi dei vari blog e fanno muovere il web. In questo iceberg possiamo individuare quattro strati principali che delineano in maniera inversamente proporzionale all’altezza le dimensioni del movimento della blogsfera:

Parlando invece dei nuovi strumenti che dovrebbero prendere il passo ai blog il mio parere è che questi possano solo affiancarli per ampliare le modalità di espressione e migliorare la qualità della produzione del blog stessi. Come? Togliendo dai blog tutti quei contenuti che effettivamente non ha senso far apparire su di essi: si parla di singole segnalazioni (link), riflessioni brevi, immagini varie…questo permetterebbe di fare un piccolo passo indietro tornando a quello che i blog erano inizialmente e non andare verso qualcosa che è un sito tradizionale che sfrutta l’idea di fondo di un blog.

Twitter o Tumblr non possono rappresentare una valida alternativa ad un blog vero e proprio, non a caso sono definiti strumenti di micro blogging. Anche nella vita reale un dibattito o una discussione non sono equiparabili ad uno scambio di battute fatte alla fermata dell’autobus o in coda alla posta. 140 caratteri non bastano per discutere, forse possono bastare per segnalare qualcosa.

Inoltre il blog offre valore aggiunto grazie alla discussione che segue la pubblicazione di contenuti da parte del bloggger. I lettori commentano esprimendo le proprie opinioni, portando integrazioni e correzioni che si fissano in modo indelebile su quel post; anche a distanza di mesi/anni la discussione sarà lì a portata di mano di tutti quelli che ne avranno bisogno. Vi sfido a ricostruire una discussione su Twitter o a cercare qualcosa su Flickr che sia nei commenti…senza blog si andrebbe inevitabilmente verso la perdita delle discussioni e di buona parte dello user generated content.

Non è la fine dunque, forse è un nuovo inizio ed una scrematura che di tanto in tanto non può che fare bene alla salute della blogsfera e del web stesso.

Alcuni link interessanti:

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Commenti

3 Commenti per “Morte dei blog: ecco perchè non siamo alla fine”

  1. ZicZac.it, clicca qui e vota questo articolo! il 18 Novembre 2008 9:21 am

    Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

  2. upnews.it il 18 Novembre 2008 9:21 am

    Morte dei blog: ecco perchè non siamo alla fine…

    Ultimamente si parla molto in rete dell’imminente morte dei blog dovuta a nuove vie per esprimere le proprie idee e le proprie esperienze rappresentate da tutti i nuovi sistemi di microblogging (Twitter, Tumblr, Flickr…) che dovrebbero prendere il …

  3. Regolo il 29 Dicembre 2008 9:19 pm

    Sono d’accordo. Seppur con un ragionamento differente, io argomento la stessa conclusione (http://tinyurl.com/a45), basta parlare di morte dei blog!

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