Durante la puntata numero 5 della serie dedicata alla costruzione di un Linux Home Media Center ho avuto modo di parlare di un tool per Linux che può rivelarsi utile e comodo all’atto di (ri)compilare il kernel della propria Linux box: stiamo parlando di KernelCheck. Vediamolo in dettaglio.
Da quando ho iniziato ad usare Linux come unico sistema operativo sulle mie macchine, prima con Debian poi con Ubuntu, ho dovuto ricompilare il kernel più e più volte per abilitare il supporto a qualche scheda di rete particolare o altro hardware. Compilando prima alla maniera tradizionale e poi alla Debian Way ho accumulato una certa esperienza in tema di kernel. Poi con il passaggio ad Ubuntu ed il supporto pressochè completo per l’hardware del mio Dell Inspiron 6000 ricompilare è diventata una cosa del passato.
Perchè usarlo?
Durante le attività di preparazione del Linux Home Media Center ho avuto bisogno di passare alla versione del kernel 2.6.28 per il supporto della scheda tv Hauppauge Win-Tv HVR-3000. Dopo due compilazioni andate a male (su macchine diverse) per spazio su disco insufficiente e complice il poco tempo da dedicare alla cosa (come al solito) ho deciso di provare KernelCheck per fargli fare il lavoro sporco in automatico controllando solo di tanto in tanto l’avanzamento del processo.
Ma cosa fa questo KernelCheck? Vi mostra l’attuale kernel in uso sulla macchina, vi mostra l’ultimo kernel disponibile, l’ultima patch del ramo stabile, inoltre permette di accedere al ramo di sviluppo per sfruttare le ultime novità…una volta selezionato cosa vogliamo fare per la nuova versione di kernel da compilare il tool si occuperà del download dei file, della configurazione (questa è configurabile a scelta) e della compilazione vera e propria che porterà alla creazione del nuovo kernel.
Per chi è?
Il tool chiaramente è per tutti, tuttavia sarebbe opportuno sapere bene quello che si sta facendo. Se non avete mai compilato un kernel a manina è il caso di iniziare a sporcarsi le mani per capire come funziona, alzare il cofano per vedere come funziona il motore è sempre un buon inizio. Se invece non avete bisogno di ricompilare un kernel non avete di sicuro bisogno di KernelCheck, tuttavia segnatevi il tool da qualche parte per il futuro. Non si sa mai.
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