FaceBook: pregi e difetti

29 December 2008 » In internet
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FaceBook, il social network più in voga del momento ricorderà l’anno 2008 come l’anno della sua definitiva esplosione. Gli utenti italiani lo sanno visto che in pochi mesi dall’apertura della versione italiana si sono iscritti a milioni a quello che si può definire il grande fratello del web 2.0. Sui giornali vengono proposti ad intervalli regolari articoli che santificano o demonizzano la creazione di Mark Zuckerberg, chiaramente non tutto ciò che viene detto rappresenta la verità o la bugia: la verità sta nel mezzo (a volte). Ecco quindi che vorrei proporre alcuni spunti di discussione su alcuni pregi e difetti di FaceBook dall’ottica dell’utente medio.

Innanzitutto voglio definire meglio l’utente medio: si tratta di tutti gli utenti internet che non usano la rete per professione e che sicuramente non ci stanno dentro tutto il giorno, non si occupano di argomenti relativi all’IT e non fanno della tecnologia uno dei principali hobby. Non usa o ha usato altri social network prima di FaceBook.

Ora la definizione potrà anche sembrarvi un po’ lontana dalla realtà ma se tutti i vostri amici, o la maggior parte di essi, fa un lavoro simile al vostro o comunque nell’IT e magari sono pure blogger inizierete a capire che l’orizzonte è un po’ più ampio di quanto si pensi.

Veniamo quindi ad analizzare, a volte anche in modo provocatorio, quelli che possono essere i pregi e i difetti di un social network come FaceBook:

Pregi

Il pregio principale da attribuire a FaceBook è quello di essere riuscito a portare in rete, e farne conoscere una piccola parte, persone che fino a prima dell’iscrizione al social network non erano minimamente interessate a internet ed ai contenuti offerti dai vari tipi di canali offerti.

L’esperienza legata alla rete di questi utenti era limitata al file sharing (eMule in primis), visione e ricerca di filmati divertenti (o stupidi?) da scaricare sul cellulare (YouTube), magari qualche asta su eBay…altro?! Non mi risulta. I numeri sono elevati ed il buzz creato attorno ad essi ha alimentato a sua volta il loro incremento: pare quasi che tra questi utenti (parlando di utente medio) se non sei su FaceBook non sei nessuno, ignorando completamente le molteplici altre vie che la rete offre e che uno potrebbe utilizzare già in modo massiccio. I vari Twitter, LinkedIn, Flickr, o i semplici blog sono cose molte volte sconosciute all’utente medio; figuriamoci eventi come i barcamp o simili che partono comunque dalla parte abitata della rete.

Effettivamente rappresenta un facile strumento per “essere in rete”: molti utenti non hanno un blog e non si raccontano attraverso di esso (forse non sanno nemmeno definirli), pubblicano le loro foto per condividerle senza ricorrere a strumenti più focalizzati come per esempio Flickr.

Difetti

L’esperienza dell’utente è scandita da ricerche di amici, visita degli amici degli amici, iscrizione a gruppi molto spesso opinabili e senza un senso effettivo, pubblicazione e ricerca di foto di eventi e feste…insomma tra una cosa e l’altra credo che sia molto facile per l’utente impegnare almeno un paio d’ore a sessione a ficcanasare tra i contenuti generati dagli altri. Sicuramente il poter vedere le foto degli altri e commentarle, vedere che amici ha Tizio o Caio sono dei punti su cui il network punta molto per far leva sulla voglia di “gossip” dell’utente.

Questo tempo può essere speso per interagire fino ad un certo punto, la gran parte del tempo è perso in svago (vedi gruppi inutili) che potrebbe essere speso per incontrare qualcuno in carne ed ossa magari davanti ad una birra (una sola perchè uno guida e non beve :P ). Altro discorso sarebbe se si utilizzasse FaceBook come ulteriore strumento per pubblicizzare e diffondere i contenuti generati sui propri blog (che l’utente medio non ha) o per aggregare fonti che si vogliono diffondere.

Altra nota dolente che riguarda l’utente medio è rappresentata dalla notifiche che di default sono abilitate su tutte le azioni che coinvolgono il proprio profilo. Per scrivere questo post ho appositamente lasciato tutto come viene consegnato al nuovo utente: morale della favola in meno di 24 ore ho ricevuto una ventina di email per richieste di amicizia, cosa quanto meno fastidiosa nonostante vada sottolineato che la fase iniziale di presenza sul network è quella più calda in cui tutti i vostri amici vogliono la vostra amicizia.

Altro?

Sicuramente c’è dell’altro ma sarà argomento per un post successivo, tuttavia i commenti sono sempre il posto migliore per esprimere il proprio parere e dar vita ad una discussione costruttiva. Personalmente non sono un gran fan di FaceBook e non credo ne diventerò un heavy user, tuttavia potrei provare ad utilizzarlo come strumento per veicolare i contenuti di questo blog e di PHPBlog.it verso nuovi potenziali utenti.

Commenti

8 Commenti per “FaceBook: pregi e difetti”

  1. FaceBook: pregi e difetti il 29 December 2008

    [...] Articolo completo fonte:  FaceBook: pregi e difetti [...]

  2. upnews.it il 29 December 2008

    FaceBook: pregi e difetti…

    FaceBook, il social network più in voga del momento ricorderà l’anno 2008 come l’anno della sua definitiva esplosione. Gli utenti italiani lo sanno visto che in pochi mesi dall’apertura della versione italiana si sono iscritti a milioni a quell…

  3. Matteo il 29 December 2008

    Ecco, la questione delle notifiche: non che abbia fatto grandi prove, ma mi sarebbe utile ricevere (ad esempio) una notifica del fatto che qualcuno ha scritto nella bacheca di un gruppo a cui partecipo (magari solo se nello stesso thread). Mi scassa invece le palle sapere che anche $tizio si è iscritto al gruppo “non sono un alcolista anonimo ma un ubriacone famoso”, a cui magari mi sono iscritto anch’io, ma giusto per farmi una risata.

    Boh, dovrò approfondire un po’ la configurazione delle notifiche, metto anche questo in todo-list :)

  4. Daniel il 29 December 2008

    Bravo, poi fai sapere come sempre :)
    Personalmente credo che disabiliterò tutto il possibile per non ricevere nulla da FB mantenendolo completamente isolato come una scatola a sè stante…

  5. Matteo il 29 December 2008

    Io sto cercando di fare il contrario: ma con criterio, specie dopo aver analizzato il flusso di informazioni tra me e il mondo…

  6. Daniel il 29 December 2008

    Nel senso che cerchi di far passare tutto il flusso in uscita da FB? Quando parlo di scatola a sè stante dico che non mi deve scassare non che non può essere un buon canale da sfruttare per raggiungere più persone e nuovi lettori.

  7. Matteo il 29 December 2008

    Diciamo di si, cerco di pubblicare il flusso in uscita su FB, nel modo più automatico (per me) e meno fastidioso (per gli utenti) possibile.

    Per il flusso opposto, ci devo pensare.

  8. RSS Week #36: articoli interessanti che ho trascurato - Matteo Moro il 3 January 2009

    [...] FaceBook: pregi e difetti [...]

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