Il caso Kakà fa tiene banco ormai da qualche giorno e a suon di milioni pare che qualcuno alla fine la spunterà comunque da vincitore. Quello che mi fa più riflettere in queste occasioni è l’atteggiamento del tifoso medio italiano che etichetta in modo molto sbrigativo il giocatore in questione come il “mercenario” di turno poco attaccato alla maglia e che bada solo ai soldi.
Va ricordato prima di tutto che il tifoso medio è quello del “abbiamo vinto, siamo troppo forti e bla bla bla” e del “hanno perso che vadano a zappare la terra”. Quando si parla di soldi e di trasferimenti invece tutti sanno l’ultimo risvolto della vicenda con informazioni riservatissime giunte da chissà quale cuggino. I tifosi milanisti si sono divisi in due parti ben distinte:
- quelli che accusano la società di voler vendere il loro beniamino
- quelli che accusano Kakà di aver fatto di tutto per arrivare alla cessione o all’aumento dell’ingaggio
Personalmente mi fanno girare veramente le balle quelli del secondo gruppo pronti a rinnegare un professionista che da solo ha fatto la fortuna della squadra rossonera negli ultimi anni, senza dimenticare il purgatorio rappresentato da calciopoli con conseguente lontananza dai campi europei che contano.
Ora, ammesso che si trovi l’accordo tra le società, l’ultima parola resta al giocatore che potrebbe rifiutare un ingaggio che ogni anno gli farebbe guadagnare qualche milione di euro in più oppure decidere di fare il salto pensando al futuro ed al suo tornaconto. Pensare per sè?! Accidenti, guardate un po’, vi siete forse dimenticati che il lavoro di Kakà è quello del calciatore? E’ così che si guadagna da vivere…e calcolando che un giocatore ben che vada a 35 anni si ritira dal calcio giocato fare un pensiero per sistemarsi bene il futuro non è poi un peccato capitale.
Si pensa al futuro dicevo, anche l’operaio (quanti tifosi lo sono) per passare da 1000 a 1500 euro/mese non si farebbe il benchè minimo problema a saltare da un fiore all’altro. Direte voi “sì vabè ma io non arrivo a fine mese, lui è carico di milioni di euro”. Certo cambiano i numeri ma quello che realmente andrebbe analizzato sono le proporzioni tra le vite che restano invariate. Personalmente credo che dopo un po’ di anni ad un certo livello uno si abitua a vivere nell’agiatezza cercando di non farsi mancare nulla, trovarsi a 35 anni a pensare ad una vita futura paragonabile ad un’interminabile discesa è quanto meno malinconico.
Detto tutto questo chiudo chiedendo ai tifosi di fare la loro parte senza però giudicare chi lavoro (anche) per loro. E voi cosa ne pensate? Dei tifosi e di Kakà dico…
Dico che se fossi Galliani lo venderei immediatamente: per 100 milioni di euro venderei chiunque, anche Pelè e Maradona nel pieno della forma.
Se fossi Kaka valuterei la situazione, giusto per non fare la fine di Lucarelli in Ucraina. Se al posto del ManCity ci fosse il Real Madrid ci andrei a occhi chiusi, ma gli inglesi sono un terno al lotto. Certo è che ingaggi del genere non arrivano tutti i giorni, ma è anche vero che l’ingaggio attuale permette di vivere nel lusso per diverse generazioni…
Cosa dire, Kaka x me ha fatto bene, visto che nella vita i soldi sono TUTTO, sarebbe stato uno stolto a non accettare. Auguri Kaka e i commenti negativi lasciali a chi e’ invidioso
@Matteo
Il discorso Real tornerebbe valido a luglio con le elezioni del nuovo presidente che dovrebbe portare con sè un qualche grande campione per avere i voti che contano…
Certo, ma con ingaggio doppio le generazioni sono ancora di più
@Giovanni
Che i soldi siano tutto tutto non è proprio così, sicuramente sono mooooolto su questo non ci piove. I commenti negativi fa sempre piacere sentirli almeno per capire cosa ne pensa la gente.
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