Sanzioni ai siti che incitano al crimine: è vero disastro?
6 February 2009 » In internet, politica
Tag: apologia, crimine, incitamento, sicurezza
Mi pare che in rete la si faccia tanto tragica per una cosa che fondamentalmente ritengo corretta. Si parla di un emendamento del ddl sicurezza “che prevede la repressione dei casi di apologia e incitamento via internet di associazioni mafiose, criminose, eversive, terroristiche, oltre che di violenza sessuale, discriminazione, odio etnico, nazionale, razziale e religioso“. Un’esempio pratico? Di sicuro avrete ricevuto un invito per il gruppo pro-mafia su FaceBook…ecco si parla di cose del genere ma spesso anche peggiori.
Di seguito alcuni messaggi via Twitter di persone che seguo:
Dov’è che si firma per emigrare? ->
parlare bene del governo porterà a sanzioni ;P ->
è morta la libertà d’espressione ->
Sicuramente arriveranno altri messaggi del genere, eventualmente aggiornerò il post. Ma voi la vedete davvero così tragica sta cosa? E per di più vi pare sbagliata? Che poi sia difficile attuare per come la si è pensata è un altro paio di maniche…attendo commenti.
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Commenti
17 Commenti per “Sanzioni ai siti che incitano al crimine: è vero disastro?”
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E’ abbastanza tragica, perché “in caso di accertata apologia o incitamento, il ministro dell’Interno dispone con proprio decreto l’interruzione dell’attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni pecuniarie per gli inadempienti“.
Io leggo che, anziché imporre l’interruzione a chi pubblica, si impone il filtro agli ISP. Quanto sia attuabile o aggirabile è un altro discorso, ma per un gruppo FB cosa si fa? Si filtra tutto facebook.com?
Appunto tu parli del come (e sono d’accordo con te), io mi limito a parlare del cosa
Al quale tra l’altro fanno riferimento i messaggi riportati.
ce però anche da dire che questo rientra nel tentativo di bloccare in qualche modo le opportunità della rete…si parla sempre molto sui tg delle cose odiose che vengono fuori (come i gruppi già descritti) ma non vengono mai messe in luce le diverse possibilità che il web offre…dare risalto sui telegiornali a questi gruppi non farà altro che farli aumentare.
@Matteo Bellotto
Sicuramente. Al giorno d’oggi, come succede già da un po’, fa più notizia uno “scandalo” che una “good news” e i media tradizionali su questo ci vivono…
E certo che è tragica la cosa. Qualunque sito, per qualunque motivo verrebbe oscurato con il pretesto del decreto…
E gli ISP non possono oscurare una singola pagina di un dominio. Fanno prima ad oscurarlo tutto
Che poi ci siano i proxy esteri ecc… E’ un altro paio di maniche, ma qui rischiamo di ridurci come la Cina
@Napolux
Per qualunque motivo?! Non mi pare che sia scritto “per qualunque motivo” nell’emendamento. Inoltre stiamo ancora parlando del come e non del cosa, ovvero del concetto di fondo che vuole condannare giustamente certi comportamenti.
Parliamo del “cosa”, allora: quello di eversivo è un concetto piuttosto ampio, in cui si può far rientrare qualunque cosa possa risultare scomoda. Mi chiedo come mai, oltretutto, si dica esplicitamente “via internet” (leggo sull’articolo del Corriere, dovrei guardare il testo): significa che se le stesse cose uno le dice a voce, in piazza, vanno bene?
@Matteo
“Eversivo” dal De Mauro: che mira a sconvolgere l’ordine statale e sociale esistente, spec. con metodi violenti. Non è un concetto molto ampio, il problema è che in Italia sono capaci di tutto e ciò che è molto chiaro può diventare molto nebuloso…
Non guardare il dizionario, mica usano quello x decidere cose è eversivo e cosa no. Il mio “qualunque cosa” è riferito proprio al fatto che la legge comunque si “interpreta” e le interpretazioni vengono fatte a seconda di come le si voglia fare
@Napolux
Questo lo so ma partite dal presupposto che lo abbiate già nel culo, suvvia non fasciamoci la testa prima di averla rotta!
Per l’interpretazione ho già risposto a Matteo dove parlo di cose chiare e di cose nebulose
Sanzioni ai siti che incitano al crimine: è vero disastro?…
Mi pare che in rete la si faccia tanto tragica per una cosa che fondamentalmente ritengo corretta. Si parla di un emendamento del ddl sicurezza “che prevede la repressione dei casi di apologia e incitamento via internet di associazioni mafiose, crimi…
imho il problema è che la legge di per sè non è chiara, scritta male e, sempre imho, nasce per un utilizzo di restrizione e controllo che va ben oltre al potere di un legislatore.
Insomma una vera e propria opera censoria bella e buona per far star zitte le persone scomode. Perchè parlare solo di internet? Perchè non punire, ad esempio, chi va allo stadio con svastiche ed inni razzisti?
questo stesso commento che esprime perplessità sull’operato del governo potrebbe essere visto, da politici facinorosi, come apologia all’odio ed al disprezzo verso lo stesso.
@Fullo
Che la legge non sia chiara è un dato di fatto, ma quali leggi sono chiare? Prendendone 10 a caso e leggendosele da cima a fondo quello che ne rimarrebbe sarebbero solo molti dubbi.
Ciao Francesco è un piacere averti qui
Far stare zitte le persone scomode in un paese come il nostro è possibile solo in tv, tramite gli altri mezzi personalmente potrei dire di tutto e di più in continuazione. Anche se mi chiudessero il blog ne potrei aprire altri 1000…
Che si parli solo di Internet è un aspetto interessante che testimonia sicuramente l’ignoranza dei nostri dipendenti (vivono con le nostre tasse). I comportamenti che porti ad esempio sono già passibili di pene che pagano le società calcistiche per i loro tifosi.
Vedere questi commenti come “eversione” secondo me è un po’ troppo, non siamo ai livelli di regime come qualcuno vuol far credere. Quello è ben altro, in Russia i giornalisti vengono ancora ammazzati se sono scomodi, e non è cronaca di decenni fa…
Non serve sempre la violenza fisica per imporre le idee (sbagliate) di un governo antidemocratico.
La politica del silenzio in italia c’è e si sente. Basta guardare un telegiornale italiano e poi qualsiasi altro telegiornale estero.
Nel telegiornale italiano ascolti su chi tromba chi al grande fratello o i battibecchi dei politici che non danno nessuna informazione utile, all’estero ascolti notizie (per di più vere).
Per non parlare dei quotidiani che sono parodie di quello che dovrebbero rappresentare (la libertà d’opinione) e che invece si riassumono in leccate a chi si alterna al potere.
L’unica fonte di informazione (libera?) è attualmente internet. Minarne le fondamenta con queste leggi è il minimo… giusto per chiudere il cerchio.
Non mi meravigliebbe, se passasse la legge, che iniziassero a girare denunce e chiusure di domini per il tornaconto personale del corrotto di turno…
La politica del silenzio c’è da anni con governi di destra e di sinistra. E’ il sistema che funziona così perchè chi potrebbe far arrivare le notizie interessanti non lo fa, non per paura ma per un tornaconto personale. Stesso discorso per i giornali. L’obiettivo non è informare, è portare a casa quanto più denaro possibile; come arriva non è importante.
C’è un piccolo problema.. a parte la parola “filtro” (che desta problemi tecnici e non solo) il testo era diverso fino a venerdì o sabato mattina.
Eccolo qui: http://blog.quintarelli.it/files/as733_aula_annesso-2-del-4-febbraio.pdf
Poi forse qualcuno di buon senso è riuscito a far fare delle modifiche.
@fra1027
Grazie per la segnalazione. Staremo a vedere cosa farà la camera e se uscirà ulteriormente modificato…