“Ma che freddo fa” cantava così Nada al Sanremo 1969 e penseranno così anche i tifosi milanisti che vedono la loro squadra sprofondare a -11 dall’Inter capolista e rivale cittadina. Ora molti inizieranno a parlare di fuga decisiva, io faccio i dovuti scongiuri e ricordo le varie rimonte degli ultimi anni. Mancano molte partite ed il discorso non è sicuramente chiuso, il calcio riserva sempre molte sorprese.

Primo tempo
Prima occasione per l’Inter con Stankovic che però a tu per tu con Abbiati pensa troppo a quel che deve fare (spingerla dentro) e si fa rimontare da Ambrosini che con un intervento che vale davvero un goal manda il pallone in angolo e salva il Milan. Applausi ad Ambrosini per averci creduto fino in fondo.
Risponde il Milan due volte con Pato, ispirato da Ronaldinho, che però trova sempre l’ostacolo prima della porta. Nell’occasione più ghiotta è decisiva una deviazione di Santon che fa carambolare la palla direttamente su Julio Cesar che altrimenti avrebbe potuto fare ben poco.
L’Inter passa in vantaggio con Adriano: cross dalla destra di Maicon (in dubbio fino alla fine) e colpo di testa di Adriano che prima di finire in rete batte sul braccio destro dell’attaccante brasiliano. Rosetti convalida. Qui entra in campo il regolamento che individua volontarietà/involontarietà del gesto e lascia quindi la decisione all’arbitro con tutte le critiche/proteste che ne conseguono.
Personalmente ritengo il tocco involontario perchè guardando bene il replay (cosa che l’arbitro non può fare) non si vedono movimenti del braccio (tipo tennis per intenderci) che servano a spingere la palla in rete. Chiaramente molti Milanisti non la penseranno così, ma poco importa una volta che l’arbitro convalida. Il problema è più che altro il regolamento che se punisse ogni tipo di contatto del pallone con le mani eviterebbe dubbi, polemiche e interpretazioni da parte di una persona che deve decidere in una frazione di secondo e non è aiutato da replay vari. Nel basket per esempio l’infrazione di “piede” è sempre infrazione non c’è involontarietà che tenga.
L’Inter raddoppia con Stankovic che finalizza ottimamente un’azione dalla sinistra con cross per Ibrahimovic che serve un pallone al suo compagno su cui c’è scritto “basta spingere”. Abbiati non può nulla.
Secondo tempo
Il secondo tempo regalerà di sicuro più spettacolo, il Milan dovrà sbilanciarsi per rincorrere almeno il pareggio e conseguentemente l’Inter potrà ripartire in contropiede per cercare di chiudere definitivamente la pratica.
Si parte e Adriano sbaglia subito una ghiotta occasione sfruttando un’esitazione di Kaladze. Sempre dalla stessa parte Ibrahimovic crossa per Adriano che però non arriva in tempo all’impatto col pallone che sfila al limite dell’area piccola. Non concretizzare occasioni come queste potrebbe rivelarsi davvero pericoloso per i neroazzurri.
Il Milan sale in cattedra, non potrebbe essere altrimenti, e gestisce continuamente palla con un’Inter che si rintana pericolosamente negli ultimi 30 metri. Giocare 45 minuti a difendersi contro una squadra come il Milan e con un Ronaldinho in serata come questa sera non è una gran cosa. L’Inter chiaramente riparte in contropiede.
Il Milan accorcia con Pato. Ronaldinho illumina per Jankulovski, altra palla smarcante partita dai piedi del brasiliano, che serve Pato in mezzo all’area solo soletto, il papero non perdona: 2 a 1. I 20 minuti finali saranno infuocati.
Altro contropiede Inter: Abbiati ci mette una pezza. Adriano parte largo dalla sinistra del centrocampo allunga la palla e semina Maldini, solo un’intervento decisivo del portiere milanista tiene vive le speranze dei tifosi rossoneri. Abbiati davvero decisivo come in altre occasioni.
Goal in fuorigioco di Inzaghi, entrato al posto di Beckam, per giocare alla sua maniera sul filo del fuorigioco e per cercare il pareggio. In una di queste azioni realizza un gran gol, va detto, purtroppo però per i rossoneri il fuorigioco è netto. L’attaccante non ci sta e come al solito non rivolge belle parole all’assistente dell’arbitro per tutto il resto della partita: guerra psicologica per indurlo a non alzare la bandierina almeno una volta che potrebbe essere fatale?
Possibile rigore su Inzaghi che prende posizione a centro area su Chivu. I due come spesso succede non si fanno i complimenti e dimostrano tutto il loro affetto con i soliti contatti da area di rigore. Inzaghi, è risaputo, ha una certa fama in area di rigore e lasciarsi cadere per cercare di guadagnare un rigore può essere un tentativo come un’altra azione. Forse invece la mano di Chivu sulla spalla del milanista è davvero pesante da trascinare per terra il giocatore, non lo sapremo mai…Personalmente avrei dato il rigore.
E’ ancora Inzaghi a impensierire Julio Cesar che di piede salva i 3 punti dell’Inter.
Ora sono davvero curioso di sentire i tifosi milanisti che si attaccheranno al passato, alle 7 Champion, a questo e a quell’altro pur di non parlare di presente
Complimenti per l’articolo perché sei stato molto onesto e obiettivo. Da milanista ti posso dire che il pareggio ci stava tutto, o forse anche qualcosa di più.
A volte l’arbitro mi è sembrato un po’ poco predisposto – diciamo così – a dare falli al milan che pure c’erano.
Pazienza. Una bella partita. Per i -11 non sono preoccupato: ci dirigiamo con forza verso la primavera, e si sa che la temperatura sale.
@Salvio
Sul pareggio o meno io lascio sempre parlare il campo, dopotutto vince chi segna di più e anche buttarla dentro è un merito…puoi anche tenere la palla 90 minuti ma se i tuoi avversari fanno un solo tiro in porta e segnano hanno ragione loro.
Grazie per i complimenti
Pingback: ZicZac.it, clicca qui e vota questo articolo!
Pingback: upnews.it