Il PD cambia leader ma non cambia musica

23 February 2009 » In politica
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Dopo l’esile Walter (esile per lo spessore politico sia chiaro) ecco che arriva Franceschini per cercare di risollevare le sorti del PD in vista delle prossime europee in cui è d’obbligo cercare di imbucare qualche amico di partito. Chiaramente questa scelta è stata fatta senza tenere conto dei tesserati (o meglio dei simpatizzanti perchè pare che il tesseramento non sia ancora stato fatto) cosa che personalmente, quando tutto va a rotoli da troppo tempo, io farei e pure di corsa.

Purtroppo quelli del PD sono, come dice il buon Matteo che di queste cose se ne intende, legati a logiche troppo vecchie ma vogliono sembrare nuovi e non se ne rendono conto…Infatti per non sbagliarsi Franceschini ha pensato bene di iniziare a parlare subito contro Berlusconi invece che cercare di raccogliere i pezzi rotti del partito (un eufemismo) di cui si trova alla guida (tanti auguri). Quando qualcuno con idee diverse da quelle del centro-destra capirà che si deve lottare per il paese e non per vincere la guerra con il leader del PDL forse potremo vedere qualcosa di sensato in questa politica italiana ormai da troppo tempo lontana dai bisogni dei cittadini che continuano, ricordate bene, a finanziare il giocattolo.

Commenti

5 Commenti per “Il PD cambia leader ma non cambia musica”

  1. Matteo Bellotto il 23 February 2009

    credo anche io che dare continuità al giocattolo rotto non sia salutare per quello che dovrebbe essere il primo partito di opposizione…sembra si tratti di una sorta di accanimento terapeutico…

  2. Daniel il 23 February 2009

    @Matteo
    Curioso “l’accanimento terapeutico” dopo gli ultimi fatti a riguardo :)
    Che le europee siano il colpo di grazia? Non vogliamo far soffrire troppo sto povero partito che non esiste più.

  3. Matteo Bellotto il 23 February 2009

    Più che alle europee io penso a tutte le centinaia di amministrative che si terranno e che conti fatti rimarranno senza alcun appoggio dall’alto…la vera fine rischia di essere decretata comune dopo comune che è la cosa peggiore…

  4. Daniel il 23 February 2009

    @Matteo
    Essendo i comuni i punti di contatto della gestione pubblica con il popolo hai ragione. Tuttavia non so quanto possa essere percepito questo in termini di peso rispetto a quanto accade al Governo.

  5. Matteo Bellotto il 23 February 2009

    Questo è il problema! Non mi pare venga recepito in termini di peso, ma che venga totalmente ignorato ed è la cosa più disarmante e – mio parere – più grave.

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