Finalmente trovo il tempo per scrivere una breve recensione sull’evento a cui ho partecipato venerdì 15 e sabato 16 maggio a Verona: il PHPDay 2009. Come l’anno scorso voglio raccontare un po’ di cose per far capire a chi non c’è stato cosa si è perso oltre a cercare di far conoscere a più persone possibili l’operato del GrUSP che tanto si dà da fare per la comunità italiana del PHP.
Venerdì 15
Si parte all’alba delle 7.00 per raggiungere Verona poco dopo le 9.00, magie del passante di Mestre. Arrivati, io e Orietta sì, all’Hotel San Marco in modo molto semplice grazie al navigatore abbiamo avuto anche il tempo di fare il check in per lasciare i bagagli in camera prima che mi dovessi presentare alla registrazione per ricevere badge, maglietta e gadget vari. Tutte cose che rientrano nel costo dell’iscrizione che compreneva anche iscrizione al GrUSP e due pranzi oltre ai coffee break.
Non ripeto ciò che ho seguito, ho scritto un post appositamente per comunicarlo prima, mi limito a sottolineare la presenza di Rasmus Lerdorf e di Fabien Potencier che con i loro talk hanno saputo ripagare sicuramente la sete di PHP dei presenti. Notevole anche il talk di Filippo De Santis Mocking objects practices for Symfony che ha avuto l’accortezza di far toccare con mano le potenzialità e l’utilità dei test unitari.
Scrivere i test per ciò che si sviluppa dovrebbe essere la norma, ma sappiamo tutti che non è così. Personalmente ho iniziato da poco ad utilizzare Symfony per progetti reali, al lavoro, e questo mi permette di applicare il TDD e tutta una serie di pratiche XP che con gli strumenti usati fino ad’ora (PHP4 e codice procedurale) non erano pensabili. In pochissimo tempo mi sono reso conto che non potrei più tornare indietro dormendo sonni tranquilli.
La presenza di Potencier inoltre è stata utile per capire l’evoluzione del progetto riguardante la traduzione in primis del Jobeet Tutorial oltre a future traduzioni (pre esempio dei vari libri dei components della Symfony Platform). Presto sarà disponibile anche la versione cartacea della traduzione in italiano, restate sintonizzati per aggiornamenti.
Sabato 16
Giornata di workshop per me e molti altri che hanno seguito Francesco Trucchia in Spaghetti code refactoring. Francesco è garanzia di qualità ed è sempre capace di suscitare interesse nei presenti. L’ossatura principale del suo workshop era rappresentata dai test, primo passo da affrontare ogni volta che ci si dedichi al refactoring. L’unico modo per sapere che tutto funziona, anche in posti lontani dell’applicazioni, è quello di poter fare affidamento su dei test seri.
Tra i vari strumenti utilizzati per ricavare ed eseguire i test vi consiglio di dare un’occhiata a Selenium e Selenium RC che sono stati utilizzati in relazione a PHPUnit.
Incastrato al workshop, in termini temporali, c’era il talk di Jacopo Romei che sono riuscito a seguire solo in parte ma che mi ha permesso comunque di carpire utili informazioni per la gestione dei contratti e dei preventivi in contesti agili. Non si finisce mai di imparare ed ogni volta si aprono nuovi orizzonti da esplorare.
Altra presenza notevole è stata quella di Jonathan Wage Sympal: The flexible Symfony CMS che ha presentato il suo CMF, più di un plugin nonostante le risorse a sua disposizione non siano molte visto che già si deve occupare di Doctrine. Nei prossimi giorni farò sicuramente alcuni test con Sympal passando quindi a Doctrine, due piccioni con una fava quindi visto che attualmente utilizzo Propel.
Chiusura dei lavori con uno spritz a bordo piscina e poi via a casa! Alcune foto le trovate sul mio account Flickr, molte altre le potrete trovare sul gruppo Flickr dedicato al PHPDay 2009.
In conclusione
L’evento è un punto di riferimento per tutti gli sviluppatori PHP, non posso immaginare come uno sviluppatore che abbia un minimo di interesse per la comunità non possa parteciparvi. Avevo già parlato a suo tempo delle lamentele derivanti dal fatto che l’edizione di quest’anno fosse a pagamento, a posteriori non posso che confermare quanto previsto: la qualità dei contenuti, dei presenti e l’ottima organizzazione valgono molto di più del contributo richiesto per la partecipazione.
Complimenti al GrUSP ed a tutti quelli che si sono sbattuti per far sì che l’evento avesse il successo che ha raggiunto. Ci si vede alla TestFest a Cesena!
per me è stato il primo PHPDay e devo dire che le aspettative che avevo son state ampiamente soddisfatte.
Mi son portato a casa la comprensione di concetti molto importanti che mi aiuteranno a migliorare il lavoro e la mia professionalità; ho conosciuto di persona alcuni dei maggiori PHP-attivisti italiani e non, potendo così dare finalmente un volto ed un carattere alle persone che “frequento” sul web!
I 100 euro per la partecipazione “fisica” all’evento, le vedo più come un rimborso spese, vista la quantità e la qualità dei talk e anche dell’organizzazione e della location (i pranzi ad esempio erano decisamente raffinati!).
Oltre a questo mi ha positivamente colpito anche la disponibilità immediata di slide e video dei talk sul sito, in modo da dare la possibilità di vederli a chi non ha potuto partecipare per vari motivi e di rivederli a chi ha partecipato.
Insomma, credo anche io che il Grusp abbia fatto un ottimo lavoro, nonostante le difficoltà incontrate e le (credo comunque poche) lamentele subite (bisogna tenere presente che una lamentela fa sempre più rumore di 10 ringraziamenti di persone soddisfatte).
Personalmente penso che la strada del “rimborso spese” sia la scelta giusta per poter offrire un evento divulgativo di qualità per un linguaggio versatile come il PHP che è sempre più teso verso il “mondo enterprise”… come dice Fullo non sono i linguaggi a dover essere enterprise, ma gli sviluppatori! ed un evento a pagamento aiuta a tenere lontano i “perdi tempo” e ad attirare le persone realmente interessate a migliorare.
Interessante lo spunto sullo sviluppatore “enterprise”. Come parlavamo venerdì a pranzo è importante scremare un po’ nella comunità, fare della selezione, per evitare i “perdi tempo” come li definisci tu. Sia chiaro se vogliono partecipare sono i benvenuti ma non rappresentano il prototipo di utente a cui si rivolge un evento come il PHPDay.
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