Dropbox: il passaporta dei file

E’ già un po’ di tempo che sento parlare di Dropbox e che ricevo inviti da amici e colleghi. Tuttavia solo da poco ho la reale necessità di utilizzare un strumento utile quanto ben fatto di questo tipo. Avendo aggiornato nei giorni scorsi il laptop ad Ubuntu Lucid Lynx, ad avendo migrato anche il pc con cui lavoro tutti i giorni (grazie ad un hard disk che ha pensato bene di lasciarmi a piedi) ora ho due macchine praticamente identiche su cui ha anche più senso sincronizzare alcune cose.

Cos’è Dropbox?

Dropbox può essere riassunto in tre parole: sincronizzazione, condivisione, backup.

Permette di mantenere sincronizzati tutti i tipi di file di cui abbiamo bisogno tra diversi pc semplicemente copiando tali file nella directory apposita. Un po’ come per le passaporte di Harry Potter i file copiati nella directory dedicata a Dropbox ve li ritroverete disponibili in tempo reale su tutti gli altri pc, laptop o iPhone configurati per condividere lo stesso spazio. Niente più passaggi tramite chiavette usb, allegati in mail, upload e download su spazi ftp ma un punto centralizzato a cui accedere semplicemente navigando nelle directory della propria home.

Permette di condividere i propri file con chi vogliamo e permettergli di apportare modifiche che a loro volta saranno subito disponibili anche sulla nostra versione del file. Semplice anche rendere pubbliche gallerie di immagini solamente caricando le fotografie come se fossero file qualsiasi.

Il servizio si preoccupa del backup dei file che transitano attraverso di esso mettendo a disposizione un sistema di gestione delle revisioni dei file oltre a permettere di annullare la cancellazione di file e directory fino ai 30 giorni precedenti.

Tutto qui?

Come per tutto il limite di applicazione degli strumenti è la fantasia. Ecco quindi alcuni link interessanti riguardanti l’utilizzo di Dropbox in modo “alternativo”.

Corri ad iscriverti!

Allora cosa aspetti ad iscriverti? Iscrivendoti utilizzando i link che trovi in questo post mi aiuti a guadagnare 250MB aggiuntivi di spazio che si andranno ad aggiungere ai 2GB di base che Dropbox mette a disposizione gratuitamente per il profilo basic.

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7 thoughts on “Dropbox: il passaporta dei file

  1. Ciao Alessandro, se parliamo di offerta non vedo molte differenze. Per quanto riguarda i file ci sono sempre i 2GB di base gratuiti più i piani a pagamento.

    Fossimo in un mondo ideale dove tutti usano Ubuntu non vedrei problemi ad usare Ubuntu One. Tuttavia il mondo reale ha anche quell’altro sistema giocattolo per cui non esiste un client per Ubuntu One.

    “There is not an Ubuntu One client for Windows. Some work has been done to port the Ubuntu One Syncdaemon to Windows. If you or someone you know is interested in helping us port to Windows, please contact Lucio dot Torre at Canonical.com.”

  2. ah, ok perfetto! Il senso è che se vuoi condividere roba con gente che ha windows sei mazzato…

    Ok, io per fortuna per questo genere di servizi ho normalmente solo cose private ( che genio eh… X-D ).

    Però su Ubuntu one c’è la possibilità di condividere cartelle con altra gente ( identificati con un indirizzo email ), e possono vederla e scaricarla via web.

    Minus: quando provai, 4/5 mesi fa, la condivisione comunque non funzionava :)

  3. Più che altro se vuoi sincronizzare i file su client Windows…la condivisione via web dovrebbe funzionare ugualmente.

  4. DropBox ha una marcia in più ed è disponibile, oltre che per Windows, anche per Mac OS X e per le piattaforme mobili (sia iPhone che Android, per esempio).

    Insomma, tra le soluzioni gratuite, credo che sia la migliore…

  5. l’ho appena installato anche su s60… uniche 2 differenze è che hai 3 gb in meno rispetto ad ubuntu one che ti offre 5 gb di base…e inoltre ubuntu one a quanto ne so non lo puoi installare su s60 che ormai è morto hahaha

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