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	<title>Viva Bora Bora &#187; informatica</title>
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	<description>A volte racconto cosa mi capita...</description>
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		<title>Connettersi ad una vpn da shell su Ubuntu</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 20:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[cisco]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[vpnc]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni giorno per lavoro ho la necessità di connettermi ad una vpn (Cisco) per accedere alle macchine in datacenter. Inizialmente per non perdere molto tempo in test vari installai Kvpnc (nonostante utilizzi Gnome come desktop manager) con tutti i pacchetti &#8230; <a href="http://www.vivaborabora.net/2011/06/25/connettersi-ad-una-vpn-da-shell-su-ubuntu/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni giorno per lavoro ho la necessità di connettermi ad una vpn (Cisco) per accedere alle macchine in datacenter. Inizialmente per non perdere molto tempo in test vari installai Kvpnc (nonostante utilizzi Gnome come desktop manager) con tutti i pacchetti che si porta dietro. Ora che sto preparando il nuovo laptop che diventerà la macchina principale di sviluppo ho deciso di sfruttare vpnc direttamente da shell senza nessun tipo di gui dato che anche network-manager-vpnc-gnome ha dimostrato qualche problema.</p>
<p><span id="more-1385"></span></p>
<p><strong>vpnc</strong> all&#8217;avvio verifica la presenza di configurazioni particolari nei file <em>/etc/vpnc.conf</em> o <em>/etc/vpnc/default.conf</em>. Se non presenti si passerà alla modalità interattiva.</p>
<p>Può essere necessario gestire i dati di più vpn sulla stella macchina ecco quindi che vpnc supporta diversi file di configurazione che possono essere passati come argomento a vpnc stesso. Quindi se la configurazione viene inserita per esempio in <em>/etc/vpnc/myconf.conf sarà possibile lanciare vpnc così</em>:</p>
<blockquote><p>sudo vpnc myconf</p></blockquote>
<p>oppure:</p>
<blockquote><p>sudo vpnc myconf.conf</p></blockquote>
<p>La sintassi per il file di configurazione è la seguente (questa è solo la base, man vpnc per tutte le informazioni):</p>
<blockquote><p>IPSec gateway ip.del.gateway<br />
IPSec ID nomedelgruppo<br />
IPSec secret passworddelgruppo<br />
Xauth username tuousername<br />
Xauth password tuapassword</p></blockquote>
<p>Per chiudere la connessione alla vpn utilizzare il comando:</p>
<blockquote><p>vpnc-disconnect</p></blockquote>
<p>Molto interessante lo script vpnc-connect distribuito sui sistemi Debian based che permette anche di <strong>personalizzare le impostazioni del routing</strong> per fare in modo che solamente certo traffico, e non tutto, venga indirizzato verso la vpn:</p>
<blockquote><p>Target networks 123.234.210.0/24 10.1.0.0/16</p></blockquote>
<p>Ora la vpn non è più un problema, nemmeno se è Cisco.</p>
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		<title>1€ a testa: recensione ilbloggatore.com</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 05:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[1€ a testa]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Altra recensione legata all’iniziativa 1€ a testa con cui vorrei cercare di finanziare l’acquisto di un MacBook Pro da 13″. Oggi si parla del blog ilbloggatore.com che avendo inviato la sua donazione ottiene in cambio la recensione promessa dall&#8217;iniziativa. Vuoi &#8230; <a href="http://www.vivaborabora.net/2010/07/05/1e-a-testa-recensione-ilbloggatore-com/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altra recensione legata all’iniziativa <a title="1€ a testa" href="../2010/06/19/1-euro-a-testa/" target="_blank"><strong>1€ a testa</strong></a> con cui vorrei cercare  di finanziare l’acquisto di un <em>MacBook Pro da 13″</em>. Oggi si parla del blog <strong>ilbloggatore.com</strong> che avendo inviato la sua donazione ottiene in cambio la recensione promessa dall&#8217;iniziativa. Vuoi anche tu una recensione? Scopri come fare, <a title="donazioni 1€ a testa" href="../2010/06/19/1-euro-a-testa/" target="_blank">è semplice</a>!</p>
<p><span id="more-1267"></span></p>
<h2>Di chi si parla?</h2>
<p><a title="ilbloggatore.com aggregatore di blog sull'informatica" href="http://www.ilbloggatore.com/">ilbloggatore.com</a> si presenta così:</p>
<blockquote><p>In realtà, si tratta di un aggregatore di feed on line, orientato a tutti quei blog che trattano argomenti legati al mondo dell’informatica! L’obiettivo fondamentale è la divulgazione e la diffusione di informazioni utili per gli appassionati di Linux, Windows, Mac, Sicurezza, Grafica, ecc.!</p></blockquote>
<p>Ho scambiato alcune email con lo staff che gentilmente mi ha fornito dei numeri su quelli che sono i flussi del sito per avere un&#8217;idea più precisa sulla mole di dati che vi passano attraverso:</p>
<ul>
<li>circa 2000 blog iscritti, specializzati su argomenti di informatica, che  spaziano da Windows, Linux, Mac, telefonia cellulare, sicurezza  informatica, grafica, ecc&#8230;</li>
<li>circa 18.000 post mensili</li>
</ul>
<p>Inolte volevo capire se l&#8217;aggregatore prendesse in pasto tutto ciò che arriva dai blog iscritti o se in qualche modo lo staff agisse per dare <a title="valore aggiunto di un servizio" href="http://www.vivaborabora.net/2010/07/01/1e-a-testa-recensione-libriefilm-com/">il valore aggiunto di cui ho già parlato di recente</a>. Aggregare e basta è semplice e per farlo basterebbe un feed reader, cercare di <strong>far emergere i contenuti con più qualità</strong> invece è un po&#8217; più complesso. Se qualcuno ci prova e magari lo fa bene è tutto di guadagnato giusto?</p>
<ul>
<li>i blog sono filtrati. Accettiamo soltanto blog che trattano in  prevalenza argomenti di informatica, a tutti i livelli, purché abbiano  un carattere didattico / divulgativo. In altre parole, cerchiamo di dare  un taglio che dia la possibilità a chiunque di reperire agevolmente  notizie e informazioni sul mondo tecnologico.</li>
<li>i post sono filtrati. Non sono aggregati post che abbiano come argomento  il sesso, il mondo dei casinò on line, la trasmissione di film in  streaming, la diffusione di software commerciale craccato, o comunque in  violazione del diritto d&#8217;autore, ecc&#8230; (affianchiamo ad un sistema di  filtraggio automatico, un gruppo di moderazione dei posts, che opera a  posteriori sui post off-topic o che violano il regolamento, che sfuggono  al sistema)</li>
</ul>
<h2>Cosa ne penso?</h2>
<p>La prima cosa che mi ha fatto pensare &#8220;bravi&#8221; è la seguente:</p>
<blockquote><p>Una particolarità di <strong><em>Il  Bloggatore</em></strong> è che non fornisce ai visitatori le notizie  complete, bensì delle anteprime di notizie, dalle quali è poi possibile  giungere ai blog iscritti.</p></blockquote>
<p>Capita molto spesso di sentire lamentele sui vari social network da parte di qualcuno a cui viene &#8220;succhiato&#8221; il feed e ripubblicato altrove da subdoli malvagi che spacciano pure i contenuti per propri. Nel caso de <a title="ilbloggatore.com" href="http://www.ilbloggatore.com/">ilbloggatore.com</a> non è così visto che <strong>i post non sono completi</strong> e per la lettura totale si viene rimandati al blog in cui il post ha avuto origine. Inoltre qui ci si deve iscrivere.</p>
<p>A livello generale l&#8217;idea di aggregare non è di certo nuova, oltre ai grandi player del settore (Liquida, Wikio per dirne solo due) c&#8217;è tutto un sottobosco di servizi che cercano di sfruttare gli user generated contents per creare il loro business. Non c&#8217;è niente di male per carità, se viene fatto in modo responsabile hanno tutti da guadagnare.</p>
<p>Ciò su cui vorrei soffermarmi io è la questione &#8220;<strong>ma cosa mi dai in più?</strong>&#8220;. Il primo passo è sicuramente quello del filtro che permette di avere solo post inerenti l&#8217;informatica. Personalmente cercherei di raffinarlo un po&#8217; anche all&#8217;interno della massa dei post accettati in modo da <strong>far passare solo quelli realmente meritevoli</strong>, anche dimezzandone il numero mensile, purchè la qualità sia alta. Inoltre così facendo anche i blogger iscritti avrebbero uno stimolo in più per cercare di fare le cose per bene e non limitarsi a copia/incolla da altri siti non credete?</p>
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		<item>
		<title>1€ a testa</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 21:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho bisogno di hardware decente per il prossimo portatile quindi sono intenzionato ad acquistare un MacBookPro da 13&#8243; su cui installerò Ubuntu senza pensarci due volte. Non mi interessa OSX. Mi interessano: la durata della batteria, la leggerezza del portatile, &#8230; <a href="http://www.vivaborabora.net/2010/06/19/1-euro-a-testa/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho bisogno di <strong>hardware decente</strong> per il prossimo portatile quindi sono intenzionato ad acquistare un <strong>MacBookPro da 13&#8243;</strong> su cui <strong>installerò Ubuntu</strong> senza pensarci due volte. Non mi interessa OSX. Mi interessano: la durata della batteria, la leggerezza del portatile, la scocca unibody in alluminio ed un profilo estetico che non ha eguali (e questo è un dato oggettivo, non sono un fanatico della mela ed il fatto che non possegga nemmeno un iPod ne è la conferma).</p>
<p><span id="more-1249"></span></p>
<h2>Allora compralo e non rompere!</h2>
<p>Sono però alla ricerca di finanziatori per questo acquisto ed è qui che entra in gioco l&#8217;iniziativa &#8220;<strong>1€ a testa</strong>&#8220;. Molto semplicemente spero nella colletta (o scroccone) 2.0 per riuscire nell&#8217;impresa e visto che già qualcuno ha manifestato la sua disponibilità ci provo veramente. Tramite il pulsante di PayPal qui sotto <strong>chiunque lo volesse potrà elargire la sua donazione di 1,38€</strong> (anche di più, nessuno si offende eh!) per aiutarmi a raggiungere lo scopo nel più breve tempo possibile. Anche far conoscere a tutti i vostri amici questa iniziativa sarà d&#8217;aiuto.</p>
<h2>Si ok ma cosa ottengo in cambio?</h2>
<p>Oltre alla mia riconoscenza e  gratitudine fino a che morte (del MacBookPro in questione) non mi separi da esso <strong>offro in cambio una recensione</strong> del sito / blog / applicazione / progetto di chiunque vorrà partecipare con una donazione di almeno 1,40€ (tolti i costi da rapina di PayPal a me arriva 1€). Chi vi offre tutto questo ad un prezzo così vantaggioso? Nessuno! Correte a fare la vostra donazione e poi mandatemi una mail o lasciate un commento riguardo a cose recensire per voi!</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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</div>
<h2>Beh grazie</h2>
<p>Ringrazio in anticipo chiunque vorrà partecipare, in attesa chiaramente delle recensioni!</p>
<h2>Aggiornamento donazioni al 02 luglio 2010</h2>
<p>Attualmente le donazioni sono a quota 12€ su 1149€ necessari.</p>
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		<title>iPad e la crisi</title>
		<link>http://www.vivaborabora.net/2010/05/29/ipad-e-la-crisi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ipad-e-la-crisi</link>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 09:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[coda]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok è arrivato anche qui da noi in Italia. L&#8217;ultimo prodotto Apple che da quanto si dice ha già avuto più successo dell&#8217;iPhone a suo tempo. Questo non vuole essere l&#8217;ennesimo post che decanta le doti della tavoletta della mela, &#8230; <a href="http://www.vivaborabora.net/2010/05/29/ipad-e-la-crisi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center; margin-bottom: 20px;"><a href="http://www.vivaborabora.net/wp-content/uploads/2010/05/ipad-roma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1236" title="ipad-roma" src="http://www.vivaborabora.net/wp-content/uploads/2010/05/ipad-roma.jpg" alt="Tutti in coda per l'iPad" width="610" height="251" /></a></div>
<p>Ok è arrivato anche qui da noi in Italia. L&#8217;ultimo prodotto Apple che da quanto si dice ha già avuto più successo dell&#8217;iPhone a suo tempo. Questo non vuole essere l&#8217;ennesimo post che decanta le doti della tavoletta della mela, piuttosto vuole <strong>guardare l&#8217;evento in sè da un&#8217;altra angolazione meno tecnica e più sociale</strong>.</p>
<p><span id="more-1235"></span></p>
<p>Guardando la foto della ressa di gente (i servizi dagli Usa, ahinoi, fanno vedere sempre belle file ordinate) che aspetta di entrare in possesso di un device dal costo variabile tra i 499€ ed i 799€ (e si ipotizza che la maggior parte degli acquisti sia su una versione 3G, quindi base 599€) la domanda sorge spontanea: e la crisi?</p>
<p>&#8220;Eh vabbè &#8211; direte voi &#8211; mica tutti sono con l&#8217;acqua al culo&#8221;. Eppure guardando la foto non mi sembrano tutti dirigenti d&#8217;azienda, anzi. E lavorare, pare brutto? Ferie, permessi, finte malattie per poter affrontare la coda. Purtroppo non sono nelle vicinanze nè di Roma nè di Milano altrimenti avrei passato un&#8217;oretta ad intervistare i presenti chiedendo loro che tipo di lavoro fanno e come se la passano con la crisi. Credo che almeno uno si sarebbe lamentato, ci scommetto un euro.</p>
<p>Discorso diverso, forse, per tutte le prenotazioni online fatte dei soliti nomi noti della sfera dei SN in Italia. Tra quelli sicuramente c&#8217;è meno gente che si lamenta, o forse no? Spendere metà, un terzo, un quarto, un decimo del proprio stipendio così a bruciapelo per un aggeggio di cui non si è sentito il bisogno fino ad oggi ha senso? O l&#8217;<strong>omologazione</strong> ed il poter decantare le lodi della tavoletta ai propri follower, cercando magari di puntare sull&#8217;invidia, è una strategia necessaria per poter restare aggrappati con i denti alla cresta dell&#8217;onda e non finire nell&#8217;ombra del vicino di blog/profilo SN?</p>
<p>No non sono invidioso nemmeno un po&#8217; di chi ha l&#8217;iPad, piuttosto se vi avanza un MBP fate un fischio. Anche senza OS X, a me serve l&#8217;hardware per installarci Ubuntu.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dropbox: il passaporta dei file</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 18:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[backup]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[share]]></category>
		<category><![CDATA[sync]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; già un po&#8217; di tempo che sento parlare di Dropbox e che ricevo inviti da amici e colleghi. Tuttavia solo da poco ho la reale necessità di utilizzare un strumento utile quanto ben fatto di questo tipo. Avendo aggiornato &#8230; <a href="http://www.vivaborabora.net/2010/05/03/dropbox-il-passaporta-dei-file/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; già un po&#8217; di tempo che sento parlare di <a title="Dropbox" href="https://www.dropbox.com/referrals/NTY2NTY4NDk5" target="_blank">Dropbox</a> e che ricevo inviti da amici e colleghi. Tuttavia solo da poco ho la reale necessità di utilizzare un strumento utile quanto ben fatto di questo tipo. Avendo aggiornato nei giorni scorsi il laptop ad Ubuntu Lucid Lynx, ad avendo migrato anche il pc con cui lavoro tutti i giorni (grazie ad un hard disk che ha pensato bene di lasciarmi a piedi) ora ho due macchine praticamente identiche su cui ha anche più senso sincronizzare alcune cose.</p>
<p><span id="more-1214"></span></p>
<h2>Cos&#8217;è Dropbox?</h2>
<p><a title="Dropbox" href="https://www.dropbox.com/referrals/NTY2NTY4NDk5" target="_blank">Dropbox</a> può essere riassunto in tre parole: <strong>sincronizzazione, condivisione, backup</strong>.</p>
<p>Permette di mantenere sincronizzati tutti i tipi di file di cui abbiamo bisogno tra diversi pc semplicemente copiando tali file nella directory apposita. Un po&#8217; come per le passaporte di Harry Potter i file copiati nella directory dedicata a Dropbox ve li ritroverete disponibili in tempo reale su tutti gli altri pc, laptop o iPhone configurati per condividere lo stesso spazio. Niente più passaggi tramite chiavette usb, allegati in mail, upload e download su spazi ftp ma un punto centralizzato a cui accedere semplicemente navigando nelle directory della propria home.</p>
<p>Permette di condividere i propri file con chi vogliamo e permettergli di apportare modifiche che a loro volta saranno subito disponibili anche sulla nostra versione del file. Semplice anche rendere pubbliche gallerie di immagini solamente caricando le fotografie come se fossero file qualsiasi.</p>
<p>Il servizio si preoccupa del backup dei file che transitano attraverso di esso mettendo a disposizione un sistema di gestione delle revisioni dei file oltre a permettere di annullare la cancellazione di file e directory fino ai 30 giorni precedenti.</p>
<h2>Tutto qui?</h2>
<p>Come per tutto il limite di applicazione degli strumenti è la fantasia. Ecco quindi alcuni link interessanti riguardanti l&#8217;utilizzo di Dropbox in modo &#8220;alternativo&#8221;.</p>
<ul>
<li><a title="Installare Dropbox CLI su un server Linux (Debian Lenny) senza interfaccia grafica, tastiera e monitor" href="http://www.matteomoro.net/2009/09/18/installare-dropbox-cli-su-un-server-linux-debian-lenny-senza-interfaccia-grafica-tastiera-e-monitor/" target="_blank">Installare Dropbox CLI su un server Linux (Debian Lenny) senza interfaccia grafica, tastiera e monitor</a></li>
<li><a title="Start BitTorrent downloads remotely with Dropbox" href="http://blog.gesteves.com/post/84438959/start-bittorrent-downloads-remotely-with-dropbox" target="_blank">Start BitTorrent downloads remotely with Dropbox</a></li>
<li><a title="40 Creative Uses For Dropbox Designers and Mac Users Will Love" href="http://www.macstories.net/tutorials/40-creative-uses-for-dropbox-designers-and-mac-users-will-love/" target="_blank">40 Creative Uses For Dropbox Designers and Mac Users Will Love</a></li>
</ul>
<h2>Corri ad iscriverti!</h2>
<p>Allora cosa aspetti ad <a title="iscriverti a dropbox" href="https://www.dropbox.com/referrals/NTY2NTY4NDk5" target="_blank">iscriverti</a>? Iscrivendoti utilizzando i link che trovi in questo post mi aiuti a guadagnare 250MB aggiuntivi di spazio che si andranno ad aggiungere ai 2GB di base che Dropbox mette a disposizione gratuitamente per il profilo basic.</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 434px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">/home/daniel/NewFolder/home/daniel/NewFolder</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Una nuova infrastruttura hardware</title>
		<link>http://www.vivaborabora.net/2010/03/22/una-nuova-infrastruttura-hardware/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=una-nuova-infrastruttura-hardware</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[infrastruttura hardware]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche anno fa abbiamo deciso di prendere un&#8217;infrastruttura hardware non molto grande in una soluzione condivisa. In cambio di un canone mensile avevamo spazio e risorse adeguate alle necessità del momento. Facendoci due conti in tasca è parso chiaro fin &#8230; <a href="http://www.vivaborabora.net/2010/03/22/una-nuova-infrastruttura-hardware/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche anno fa abbiamo deciso di prendere un&#8217;infrastruttura hardware non molto grande in una soluzione condivisa. In cambio di un canone mensile avevamo spazio e risorse adeguate alle necessità del momento. Facendoci due conti in tasca è parso chiaro fin dall&#8217;inizio che ad un certo punto non sarebbe stato poi così conveniente continuare a pagare per l&#8217;utilizzo di qualcosa che alla fine non diventa nemmeno tuo.</p>
<p><span id="more-1197"></span>Dopo qualche anno abbiamo iniziato a guardarci attorno per individuare le migliori offerte possibili per un&#8217;infrastruttura hardware più grande e completante dedicata: niente più condivisi! C&#8217;è sempre qualcuno che prova a prendere più risorse di quanto necessita o configura male qualcosa e ti disturba indirettamente in piena notte a causa dei suoi problemi. Molte sono state le visite, un po&#8217; meno quelle realmente interessanti o a buon mercato rispetto a quanto il soggetto avesse realmente da offrire.</p>
<p>Grazie ad un nostro partner commerciale abbiamo individuato la soluzione ottimale quando oramai iniziavamo a dubitare di poter trovare qualcosa di adatto alle nostre necessità. Abbiamo trovato i fondi necessari grazie ad alcuni investitori ed abbiamo completato l&#8217;acquisto. Qui c&#8217;è pure più banda disponibile rispetto a prima, cosa da non sottovalutare.</p>
<p>Prima di migrare tutto però si sono resi necessari alcuni lavori di rinnovamento, setup e test di alcune parti della nuova infrastruttura. Deve calzare a pennello. Quale momento migliore se non questo quando tutto è ancora fermo e si può lavorare con calma senza nessuno che si lamenta?</p>
<p>Sono passati circa sei mesi dall&#8217;inizio dei lavori di setup, c&#8217;è ancora qualche dettaglio da sistemare ma sabato scorso abbiamo allestito un team affiatato per eseguire il backup e la sincronizzazione di tutto ciò che risiedeva nella vecchia infrastruttura hardware. In circa sei ore la migrazione è stata portata a termine, nel tardo pomeriggio abbiamo modificato il puntamento dei dns e spento la vecchia infrastruttura.</p>
<p>Siamo entrati nella casa nuova.</p>
<p>[<em>Per i meno nerd questo è un breve parallelo tra la migrazione di un sistema informatico da un'infrastruttura ad un'altra ed un "semplice" trasloco da una casa ad un'altra</em>].</p>
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		<title>SVN, ticketing, collaborazione: servizio managed o fai da te?</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 13:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[assembla]]></category>
		<category><![CDATA[repository]]></category>
		<category><![CDATA[svn]]></category>
		<category><![CDATA[ticketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche tempo ho introdotto SVN in azienda per i progetti principali (o meglio i principali e tutti i nuovi). Accanto ad SVN ho testato Redmine come strumento per la gestione dei ticket e della collaborazione con il cliente (a &#8230; <a href="http://www.vivaborabora.net/2009/09/08/svn-ticketing-collaborazione-servizi-managed/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo ho introdotto SVN in azienda per i progetti principali (o meglio i principali e tutti i nuovi). Accanto ad SVN ho testato Redmine come strumento per la gestione dei ticket e della collaborazione con il cliente (a differenza di Trac gestisce molteplici progetti).  Interfacciandosi ad SVN, Redmine rappresenta la giusta connessione tra il team ed il cliente che può vedere in tempo reale ed in modo piuttosto trasparente ciò che succede al suo progetto.</p>
<p>Ora che sono ben chiari i vantaggi di una struttura del genere è giunto il momento di capire quale sia la miglior strada da seguire per mettere effettivamente a disposizione del cliente questi strumenti. <strong>Servizi managed o fai da te?</strong> Rispondere non è facile, credo ci siano molti aspetti da valutare prima di potersi schierare da una o dall&#8217;altra parte.</p>
<p><span id="more-1179"></span></p>
<p>Ciò che riporterò di seguito sono una serie di considerazioni che spero mi aiutino a decidere al meglio.</p>
<h2>Fai da te</h2>
<p>Si ipotizza dunque di creare e gestire il servizio completo in proprio. Di cosa abbiamo bisogno?</p>
<ul>
<li>web server pubblico (per Redmine, Trac&#8230;)</li>
<li>svn server</li>
<li>backup</li>
<li>connettività</li>
</ul>
<p>Il primo è un semplice server web (LAMP) che installato a dovere si occupa di rendere pubblico il punto d&#8217;accesso del sistema di ticketing. Tale server dev&#8217;essere esposto al web quindi c&#8217;è bisogno di un ip pubblico (possibilmente statico) da utilizzare, inoltre avendo bisogno di accedere al server svn (che ipotizziamo essere nella LAN dell&#8217;ufficio) si capisce subito che i due devono poter comunicare tra loro. Ipoteticamente potrebbero anche essere rappresentati da una stessa macchina, la scelta dipende poi dalla disponibilità di risorse e da quanto si voglia spostare verso l&#8217;esterno i propri dati.</p>
<p>Infatti se per lo strumento di ticketing non credo ci si possano porre molte domande riguardo alla sicurezza (sistema web based che contiene un numero limitato di informazioni) è guardando all&#8217;svn (collegato al primo) che sorgono i primi dubbi. <strong>Quanto è pericoloso esporre il codice sorgente di tutti i propri progetti in una configurazione del genere?</strong> Nonostante si attuino tutte le best-practice per la gestione del servizio: autenticazioni, https, accesso in sola lettura dalla macchina web del ticketing, firewall decente per bloccare tutte le connessioni non necessarie&#8230;</p>
<p>Backup è un altro punto importante da non sottovalutare. Svn non è uno strumento di backup, si occupa di versioning ed in quanto tale la replicazione dei dati in caso di necessità deve essere gestita altrove. Ecco quindi che nasce una nuova attività da gestire oltre a quelle sopra elencate. <strong>Ma siamo sviluppatori ed i guadagni arrivano con il software o con i sistemi che dobbiamo gestire per lavorare?</strong></p>
<p>Connettività indispensabile per erogare il servizio in modo continuativo ai clienti con una certa qualità. Spesso le offerte adsl aziendali lasciano molto a desiderare. Che sia davvero consigliabile intraprendere questo cammino?</p>
<h2><strong>Fai da te con deroga</strong></h2>
<p>Ipotizzando di avere un datacenter a disposizione, una colocation, un cage da qualche parte insomma che evita il problema della connettività e della sicurezza se vogliamo della lan aziendale come cambia la situazione? Resta ancora aperto il discorso della gestione dei sistemi che richiedono un minimo di manutenzione per quanto riguarda gli aggiornamente di sicurezza come minimo dei S.O. e dei software utilizzati. Inoltre <strong>non va trascurato il costo annuale di avere 1-2 server impegnati per tali compiti</strong> con N Gb di spazio disco occupati e tutte le altre risorse a contorno.</p>
<h2>Servizio managed</h2>
<p>Ok decidiamo di tenere &#8220;in casa&#8221; (o meglio &#8220;in ufficio&#8221;) meno cose possibili. Concentrandoci sul fatto che il core-business è realizzare software e non gestire sistemi. <strong>Ipotizziamo di appoggiarci ad un servizio tipo Assembla</strong> (per citare forse il più popolare?) che offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno a prezzi che variano in base alle nostre richieste: repository, ticketing, collaborazione e strumenti di management. <strong>Si paga e si utilizza. </strong>Sicuramente fino ad una certa dimensione, sia in termini di numerosità che di spazio occupato dai progetti, questa pare essere la soluzione più economica.</p>
<p><strong>I progetti risiedono fisicamente in una nuova posizione.</strong> Il cliente ha un suo posto dove richiedere nuove feature, verificare l&#8217;avanzamento dei lavori, consultare il wiki e condividere documenti. Gli sviluppatori utilizzano il repository per lavorare all&#8217;applicazione eseguendo i check out verso il server di sviluppo ed i commit (check in) verso il repository stesso dopo aver testato le modifiche introdotte. Chi di dovere potrà verificare i tempi da fatturare, le richieste già chiuse e quelle ancora in lavorazione.</p>
<p>Molti dei dubbi derivanti dalla configurazione precedente non esistono più, tuttavia ne resta uno bello grosso: <strong>c&#8217;è da fidarsi a caricare tutti i propri sorgenti su sistemi di terze parti?</strong></p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Io un&#8217;idea me la sono fatta e credo si sia capito da ciò che ho scritto. Tuttavia mi farebbe piacere leggere eventuali consigli da parte di chi ha già attraversato questa fase e, perchè no, sentire eventuali valutazioni in merito fatte a suo tempo. I commenti sono aperti!</p>
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		<title>System Administrator Appreciation Day</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 07:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo]]></category>
		<category><![CDATA[gag]]></category>
		<category><![CDATA[san daniele]]></category>
		<category><![CDATA[sysadmin appreciation day]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è il decimo System Administrator Appreciation Day vi siete ricordati di ringraziare il vostro sysadmin per tutto il lavoro sporco che fa per voi durante tutto l&#8217;anno? Per festeggiare come si deve il gruppo dei Grandi Admin Gemonesi si &#8230; <a href="http://www.vivaborabora.net/2009/07/31/system-administrator-appreciation-day/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è il decimo <a title="System Administrator Appreciation Day" href="http://www.sysadminday.com/" target="_blank"><strong>System Administrator Appreciation Day</strong></a> vi siete ricordati di ringraziare il vostro sysadmin per tutto il lavoro sporco che fa per voi durante tutto l&#8217;anno? Per festeggiare come si deve il gruppo dei <strong>Grandi Admin Gemonesi</strong> si è riunito ieri sera per una sana scorpacciata in compagnia presso l&#8217;Agriturismo Contessi a San Daniele, l&#8217;occasione è stata colta anche per festeggiare il compleanno di Marco. Sull&#8217;account Flickr trovate alcune foto.</p>
<p>Tornando al tema principale vorrei lanciare un contest senza premi per raccogliere le migliori definizioni della figura del sysadmin, lancio il primo sasso per rendere meglio l&#8217;idea. Continuate poi nei commenti, il post verrà aggiornato di conseguenza:</p>
<ul>
<li>il sysadmin è come lo scarico del cesso: finchè funziona non ti accorgi della sua presenza, ma quando smette di funzionare sei nella merda</li>
</ul>
<p>Buon divertimento!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perchè contribuire all&#8217;open source?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 05:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[codice]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve riflessione sul perchè uno sviluppatore come il sottoscritto dovrebbe contribuire in qualche modo al mondo dell&#8217;open source. Oltre alle personali convinzioni, che hanno un peso fondamentale, esistono altri aspetti che possono tornare molto utili anche durante il lavoro di &#8230; <a href="http://www.vivaborabora.net/2009/07/02/contribuire-progetti-open-source/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Breve riflessione sul <strong>perchè uno sviluppatore come il sottoscritto dovrebbe contribuire in qualche modo al mondo dell&#8217;open source</strong>. Oltre alle personali convinzioni, che hanno un peso fondamentale, esistono altri aspetti che possono tornare molto utili anche durante il lavoro di tutti i giorni. Se volete saperne di più continuate a leggere&#8230;</p>
<p><span id="more-1132"></span></p>
<h2>Qualcosa da mostrare</h2>
<p>Ogni giorno scrivo parecchie righe di codice per sviluppare i progetti dell&#8217;azienda per cui lavoro, migliaia di righe al mese, decine di migliaia se non centinaia di righe l&#8217;anno. Eppure <strong>tutto questo codice prodotto non lo posso, giustamente, mostrare ad altri</strong> per dimostrare le mie qualità di sviluppatore visto che appartiene all&#8217;azienda e non è buona cosa distribuirlo a destra ed a manca.</p>
<p>Pensate ad esempio alla necessità di mostrare del proprio codice ad un possibile datore di lavoro o a qualcuno che chiede la vostra collaborazione per un progetto. Attualmente io, come forse molti altri, sarei abbastanza in difficoltà avendo ben poco codice serio a disposizione. Qualcuno potrebbe obiettare che la situazione italiana è talmente ridicola a tal punto che nessuno chiede codice ad un colloquio, tuttavia mi pare che le cose stiano cambiando grazie a molte nuove giovani aziende che cercano di portare una ventata di novità in un settore che deve continuamente rinnovarsi per andare avanti.</p>
<p>Proprio in questo periodo <strong>mi sto muovendo per realizzare una piccola applicazione open source</strong>, oltre che per passione, anche per iniziare a creare un portfolio serio. Inoltre creare qualcosa può sempre essere il punto di partenza per alcune opportunità che ci si deve creare&#8230;</p>
<h2>Assecondare la curiosità</h2>
<p>Lavorare a qualche progetto in orario extra lavorativo permette di dedicarsi ad approfondire uno strumento / linguaggio / tema che vi ha incuriosito e di cui pensate possa essere utile sapere di più. Se programmare è una passione prima che un lavoro non pesa sicuramente farlo anche dopo il lavoro, è come raccogliere francobolli o fare modellismo. Non credete?</p>
<p>Se qualcosa vi stuzzica la curiosità fate in modo di assencodarla, scoprire sempre nuove cose permette di mantenere l&#8217;entusiasmo anche quando non è proprio facile continuare o avete a che fare con progetti poco stimolanti.</p>
<h2>Ottenere vantaggi</h2>
<p>Provare a <strong>percorrere nuove strade, testare nuovi strumenti, non è sicuramente una perdita di tempo</strong>. Tutto quello che imparate può tornare utile nel lavoro di tutti i giorni o per progetti personali futuri. Inoltre partecipare in modo attivo ad un progetto permette di entrare in contatto con molte persone interessanti da cui si può sempre imparare qualcosa oltre a potersi confrontare su molti aspetti del nostro lavoro.</p>
<p>E tu cosa ne pensi? Partecipi a qualche progetto open source? Vuoi condividere qui i tuoi perchè?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Video dalla Google Developer Conference</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 05:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[developer]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[sessions]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 27 e 28 maggio al Moscone Center di San Francisco si è svolta la Google I/O Developer Conference 2009. No non ero là, tuttavia in rete è disponibile molto materiale, sia video che slide, dei talk tenuti dai molti &#8230; <a href="http://www.vivaborabora.net/2009/06/26/video-dalla-google-developer-conference/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 e 28 maggio al Moscone Center di San Francisco si è svolta la<a title="Google I/O Developer Conference 2009" href="http://code.google.com/intl/en-EN/events/io/" target="_blank"> <strong>Google I/O Developer Conference 2009</strong></a>. No non ero là, tuttavia in rete <a title="video google i/o developer conference 2009" href="http://code.google.com/intl/en-EN/events/io/sessions.html" target="_blank">è disponibile molto materiale</a>, sia video che slide, dei talk tenuti dai molti relatori presenti all&#8217;evento. Tra quelli più tecnici che non presentano novità di prodotti ma sono un po&#8217; più astratti ed affrontano i problemi chegli sviluppatori incontrano durante il loro lavoro ne ho individuati due particolarmente interessanti. I titoli sono &#8220;<em>The Myth of the Genius Programmer</em>&#8221; e <em>&#8220;Do You Believe in the Users?</em>&#8220;. Continua a leggere per saperne di più&#8230;</p>
<p><span id="more-1124"></span></p>
<h2>The Myth of the Genius Programmer</h2>
<p>Una forma di elitarismo aleggia nell&#8217;aria nei progetti di sviluppo collaborativo di software: tutti segretamente vogliono essere visti come dei geni. Nell&#8217; interessante talk di Brian Fitzpatrick e Ben Collins-Sussman, i due sviluppatori cercano di spiegare come evitare questa trappola e come trasformare l&#8217;ego personale in crescita personale e collaborazione fruttuosa. Un concetto su cui riflettere è il &#8220;<strong>be a small fish</strong>&#8221; che trovate al minuto 19:20. Effettivamente migliorare le proprie skill è molto più facile quando non si è il big fish&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0SARbwvhupQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/0SARbwvhupQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2>Do You Believe in the Users?</h2>
<p>Troppi sviluppatori hanno dimenticato l&#8217;antica arte del customer service. Tutti i software hanno utenti, tuttavia molti sviluppatori hanno dimenticato come rispettarli, dargli credibilità o vendere loro software in modo divertente (ma onesto). Il talk focalizza la propria attenzione su temi come il design di software semplice, lo sviluppo rapido e sull&#8217;usabilità contro il risparmio sullo sviluppo. Si parla anche dell&#8217;importanza di mantenere l&#8217;illusione di semplicità di un sistema permettendo però cose più complesse ai power-user.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2an9bWOo89o&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/2an9bWOo89o&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Risorse del genere dal mio punto di vista sono molto importanti. Avere la possibilità di seguire talk come questi può essere fondamentale quando non ci si può incontrare molto spesso con altri amici/colleghi per <a title="phpTestFest 2009" href="http://www.vivaborabora.net/2009/06/22/php-testfest-2009-un-successo/" target="_blank">fare del lavoro assieme e discutere di problemi un po&#8217; più di alto livello</a>. La pensate così anche voi?</p>
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