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	<title>Viva Bora Bora &#187; life</title>
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	<description>A volte racconto cosa mi capita...</description>
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		<title>Esisto ancora!</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 18:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come avrete ben notato ultimamente non ho assolutamente tempo per aggiornare il blog. Prima gli allenamenti, allo stesso tempo la ricerca della casa, poi l&#8217;acquisto ed ora i lavori di ristrutturazione&#8230;insomma non ci si ferma mai un attimo. Il brutto è che avrei anche parecchie cose di cui scrivere ma non ci riesco proprio, quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come avrete ben notato ultimamente non ho assolutamente tempo per aggiornare il blog. Prima gli allenamenti, allo stesso tempo la ricerca della casa, poi l&#8217;acquisto ed ora i lavori di ristrutturazione&#8230;insomma non ci si ferma mai un attimo. Il brutto è che avrei anche parecchie cose di cui scrivere ma non ci riesco proprio, quindi salvo le tracce nelle bozze per quando avrò il tempo materiale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La banda di bastardi 2009/2010</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 16:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sport]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo 2 ore e 40 minuti circa di asta ecco la rosa completa de &#8220;La banda di bastardi&#8221; per la stagione fanta-calcistica 2009/2010. Nonostante la presenza ridotta di partecipanti, causa indisposizione di 3, l&#8217;asta è stata come al solito feroce portando a stabilire dei veri e propri record per il Naranbalon: 100 milioni per Eto&#8217;o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo 2 ore e 40 minuti circa di asta ecco la rosa completa de &#8220;La banda di bastardi&#8221; per la stagione fanta-calcistica 2009/2010. Nonostante la presenza ridotta di partecipanti, causa indisposizione di 3, l&#8217;asta è stata come al solito feroce portando a stabilire dei veri e propri record per il Naranbalon: 100 milioni per Eto&#8217;o e 101 per Milito.</p>
<p>Ecco quindi la rosa che si batterà fino all&#8217;ultimo per la vittoria finale, sono soddisfatto non c&#8217;è che dire:</p>
<p><strong>PORTIERI</strong><br />
Marchetti, Vigorito, Lupatelli</p>
<p><strong>DIFENSORI</strong><br />
Manfredini, Frey, Chiellini, Ariaudo, Portanova, Kolarov, Talamonti, Stendardo</p>
<p><strong>CENTROCAMPISTI</strong><br />
Vergassola, Diego, Doni C., Ambrosini, Baronio, Guarente, Padoin, Rossi M.<br />
<strong><br />
ATTACCANTI </strong><br />
Makinwa, Jeda, Mutu, Pepe, Pato, Amauri</p>
<p>Buon fantacampionato a tutti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ancora su alcol e limiti&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 06:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa parlai del possibile abbassamento del tasso di alcol nel sangue a 0,2% (grammi di alcol per 100 ml litro di sangue)  per far scattare il ritiro di patente. Ieri mi sono accorto che il mio post è stato citato sul post &#8220;0.2 di alcool nel sangue: via la patente!&#8221; all&#8217;interno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa <a title="parlai del possibile abbassamento del tasso di alcol nel sangue a 0,2" href="http://www.vivaborabora.net/2008/12/17/alcol-alla-guida-regole-piu-severe/" target="_blank">parlai del possibile abbassamento del tasso di alcol nel sangue a 0,2<span style="text-decoration: line-through;">%</span></a> (grammi di alcol per <span style="text-decoration: line-through;">100 ml</span> litro di sangue)  per far scattare il ritiro di patente. Ieri mi sono accorto che il mio post è stato citato sul post &#8220;<a title="0.2 di alcool nel sangue: via la patente!" href="http://magazine.liquida.it/2008/12/19/02-di-alcool-nel-sangue-via-la-patente/" target="_blank"><strong>0.2 di alcool nel sangue: via la patente!</strong></a>&#8221; all&#8217;interno di <a title="Liquida Magazine" href="http://magazine.liquida.it/" target="_blank">Liquida Magazine</a>, nei commenti ho trovato uno spunto interessante per continuare la discussione sul problema. Si parla dei <strong>risvolti economici per il settore della ristorazione dovuti all&#8217;abbassamento delle soglie</strong>, prima a 0,5g/l e probabilmente ora a 0,2g/l.</p>
<p><span id="more-787"></span></p>
<p>Nei commenti al post, e più in generale in molte discussioni legate al codice della strada ed alle sanzioni relative alla guida in stato di ebrezza, <strong>un problema ricorrente che viene portato in luce è quello dei mancati guadagni per il settore della ristorazione e dei locali notturni</strong> a causa di questi nuovi limiti che cercano di aumentare la sicurezza sulle strade. Mi pare anche che in molti siano solo in grado di lamentarsi quando qualcuno mette piede nel loro praticello invece che cercare di trovare il lato positivo delle cose e muoversi per trarne vantaggio.</p>
<p><strong>Si deve partire da un dato di fatto: si beve meno.</strong> Su questo non ci piove. C&#8217;è chi tiene alla patente e sa limitarsi o si astiene avendo capito il problema, o avendo molta paura per il ritiro della stessa. <strong>Ma quanto meno si beve?</strong> Dopo una stretta iniziale avuta nei mesi scorsi quando erano più le pattuglie per strada che i cartelli della segnaletica pare che i controlli siano meno intensi e magari qualcuno prova a fare il furbo.</p>
<p>Tornando al nostro discorso personalmente <strong>non vedo questi grossi problemi per la ristorazione dove la maggior parte della spesa deriva dal cibo</strong>, ciò che si beve è marginale per la quasi totalità dei clienti (io non mi permetto bottiglie di vino da 100€, e pochi credo lo facciano) una birra o una coca hanno circa lo stesso prezzo alla fine&#8230;Poi se si è a cena per esempio in 4 non è detto che tutti e 4 non debbano bere, basta che chi guida si astenga. Quindi rispetto a prima quando il 100% dei clienti poteva, e sottolineo poteva (non è detto), bere alcolici ora la percentuale si abbasserebbe al 75% tenendo presente però che comunque consuma altro generando lo stesso introiti per le attività. Anche se i 4 si presentassero al ristorante con 2 auto separate i potenziali consumatori di alcol scenderebbero al 50% cosa che comunque non andrebbe ad incidere in modo significativo sul conto finale.</p>
<p><strong>Il problema è un po&#8217; diverso, ma nemmeno tanto, per i locali notturni dove l&#8217;incasso è generato dalla quantità di alcol venduta</strong> visto che spesso l&#8217;ingresso ai locali non è a pagamento: anche qui basterà che chi guida non beva. Il calo dei consumi dipende poi da come ci si organizza per uscire in auto. Facciamo anche qui l&#8217;esempio dei 4 amici che vogliono passare la serata assieme in discoteca: prima tutti e 4 potevano bere con una percentuale del 100% dei consumatori. Ora ipotizzando che ci si muova assieme i 4 potrebbero andare in discoteca con una sola auto, mantenendo il punto fermo che chi guida non beve il 75% dei presenti può assumere alcol a piacere visto che ha &#8220;l&#8217;autista&#8221; di turno. Purtroppo però la cultura del nostro paese in ambito di auto fa sì che molto spesso ci si muova da soli o al limite in coppia, questo farebbe scendere le percentuali al 50% nel caso delle 2 persone per auto fino allo 0% (potenziale) del singolo passeggero.</p>
<p>Come vedete le cose qui effettivamente sono un po&#8217; più critiche, tuttavia <strong>le soluzioni non mancano il problema è metterle in pratica</strong>:</p>
<ul>
<li>costi minori per trasporti come taxi o simili</li>
<li>navette fornite dai locali, non dico veri e propri autobus (non vedo dei 30enni scendere dalla corriera per andare nel locale &#8220;in&#8221; del momento) ma servizi tipo taxi</li>
<li>incentivi per far muovere le persone con macchine &#8220;piene&#8221;</li>
<li>prezzi ridotti degli analcolici per chi guida</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Non pretendo di avere la ragione assoluta, sia mai, quindi<strong> mi farebbe piacere sentire il vostro parere</strong> anche in questo caso. Non fatevi problemi a confutare tutte le mie tesi, anzi cercate di farlo! Attendo i vostri commenti impazientemente.</p>
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		<title>Negramaro al Palaverde di Treviso</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 14:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Erano in concerto ieri sera e chiaramente non potevamo mancare l&#8217;esibizione più vicina a noi in questa seconda parte del tour La Finestra 2008. Palazzetto esaurito e ottima performance della band che ha suonato poco meno di 2 ore. Non sarà stato come a San Siro ma ci siamo divertiti comunque. Sul mio account Flickr [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Erano in concerto ieri sera e chiaramente non potevamo mancare l&#8217;esibizione più vicina a noi in questa seconda parte del <strong>tour La Finestra 2008</strong>. Palazzetto esaurito e ottima performance della band che ha suonato poco meno di 2 ore. Non sarà stato come a <a title="Negramaro a San Siro" href="http://www.vivaborabora.net/2008/06/08/negramaro-a-san-siro/" target="_blank">San Siro</a> ma ci siamo divertiti comunque. Sul <a title="Daniel Londero su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/ringhio/" target="_blank">mio <strong>account Flickr</strong></a> trovate alcune foto scattate con il mio fido <a title="Nokia" href="http://www.vivaborabora.net/tag/nokia/" target="_blank">Nokia</a> <strong><a title="N95" href="http://www.vivaborabora.net/tag/n95/" target="_blank">N95</a></strong>. Buona visione!</p>
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		<title>Twilight</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato sera al cinema con Orietta ho visto Twilight, il film basato sul romanzo di Stephenie Meyer di cui Orietta ha appena finito la lettura. A parte il fatto che la storia descritta dal film è solamente la falsa riga del romanzo (come spesso accade), così dice mia moglie, personalmente ho trovato il film abbastanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato sera al cinema con Orietta ho visto <strong><a title="Twilight" href="http://www.imdb.com/title/tt1099212/" target="_blank">Twilight</a></strong>, il film basato sul romanzo di <strong><a title="Stephenie Meyer" href="http://www.imdb.com/name/nm2769412/" target="_blank">Stephenie Meyer</a></strong> di cui Orietta ha appena finito la lettura. A parte il fatto che la storia descritta dal film è solamente la falsa riga del romanzo (come spesso accade), così dice mia moglie, personalmente ho trovato il film abbastanza piatto e senza momenti degni di nota. In poche parole non mi ha lasciato niente.</p>
<p>Vista la serie di libri della Meyer ed il finale del film ci saranno sicuramente altre &#8220;puntate&#8221; della storia, fare peggio sarà difficile. Credo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Natale: l&#8217;albero prendetelo finto</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 06:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre impazza la corsa al regalo e all&#8217;addobbo voglio fare un appello a tutti quelli a cui piace l&#8217;albero di Natale: per favore l&#8217;albero compratelo finto! Come mai parlo di questo? Ve lo dico subito. Nei giorni scorsi m&#8217;è capitato di leggere un articolo su Corriere.it in cui si stimava in 140 milioni di Euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre impazza la corsa al regalo e all&#8217;addobbo voglio fare un appello a tutti quelli a cui piace l&#8217;albero di Natale: <strong>per favore l&#8217;albero compratelo finto!</strong> Come mai parlo di questo? Ve lo dico subito. Nei giorni scorsi m&#8217;è capitato di leggere <a title="un articolo su Corriere.it in cui si stimava in 140 milioni di Euro la spesa per l'acquisto dell'albero vero" href="http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_29/alberi_natale_coldiretti_35a52252-bdff-11dd-99ec-00144f02aabc.shtml" target="_blank">un articolo su Corriere.it in cui si stimava in 140 milioni di Euro la spesa per l&#8217;acquisto dell&#8217;albero vero</a> (non uno solo eh!, si parla di 6,5 milioni). Coldiretti avverte di stare attenti agli alberi provenienti dall&#8217;est Europa &#8220;perchè durano meno!&#8221; o forse per cercare di tirare l&#8217;acqua verso i prodotti italiani&#8230;ai posteri l&#8217;ardua sentenza.</p>
<p><span id="more-714"></span></p>
<p>Quello che invece consiglio io è di <strong>comprarsi un bell&#8217;albero finto</strong> che con tutti gli addobbi che ci metterete farà comunque la sua porca figura. Inoltre:</p>
<ul>
<li> non perde aghi</li>
<li>non muore passate le feste</li>
<li>non va ripiantato in giardino (molti penseranno &#8220;ad averlo il giardino!&#8221;)</li>
<li>non va annaffiato</li>
<li>lo riponete nella scatola il 7 gennaio</li>
<li>lo riutilizzate N anni con N molto grande</li>
<li>lo potete mettere ovunque (e chi non ha una casa enorme ed ha un solo punto in cui poterlo mettere non si farà problemi)</li>
<li>in proporzione vi costa molto meno</li>
<li>varie ed eventuali</li>
</ul>
<p><strong>Volete partecipare suggerendo i vantaggi dell&#8217;albero finto?</strong> I commenti vi aspettano, il post verrà aggiornato di conseguenza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le dimensioni contano</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 08:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; proprio così ve lo confermo. Sto parlando di 12 centrimetri che mancano al manico del nuovo Mocio Vileda messo all&#8217;opera ieri sera. Una volta alla settimana da buon marito mi spetta la pulizia della casa da cima a fondo, quindi prima mi diletto con l&#8217;aspirapolvere per poi passare al mocio.

Ieri sera ho abbandonato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proprio così ve lo confermo. Sto parlando di <strong>12 centrimetri che mancano al manico del nuovo Mocio Vileda</strong> messo all&#8217;opera ieri sera. Una volta alla settimana da buon marito mi spetta la pulizia della casa da cima a fondo, quindi prima mi diletto con l&#8217;aspirapolvere per poi passare al mocio.</p>
<p><span id="more-681"></span></p>
<p>Ieri sera ho abbandonato il vecchio mocio (prodotto Carrefour) ormai arrivato alla frutta per rimpiazzarlo con il nuovo mocio Vileda che effettivamente già a prima vista pare migliore nella sua parte &#8220;pulente&#8221;. Questa impressione si conferma quando viene messo all&#8217;opera grazie anche agli inserti abrasivi presenti sulle varie frange che fanno il loro &#8220;sporco lavoro&#8221; e grattano via lo sporco più difficile. Inoltre il materiale utilizzato per la &#8220;spazzola&#8221; è di qualità sicuramente maggiore rispetto al prodotto usato in precedenza visto che appena messo in acqua si è inzuppato ben bene senza strani comportamenti plasticosi, di conseguenza anche il contatto con il pavimento è migliore.</p>
<p>Tuttavia <strong>la Vileda non ha tenuto conto che anche gli uomini, che mediamente sono più alti delle donne, fanno le pulizie di casa</strong> andando a risparmiare 12 centimetri sul manico del nuovo mocio che per non essere rimpiazzato introduce anche un nuovo sistema di aggangio rapido&#8230;è un po&#8217; come in informatica dove ogni anno i processori cambiano socket per dare mercato anche alle schede madri, così come la ram e bla bla bla. Questi <strong>12 centimetri fanno sì che nell&#8217;atto di pulire il pavimento si debba stare irrimediabilmente curvi</strong> per riuscire a pulire con una certa convinzione, cosa che di certo non va e non fa bene.</p>
<p>Ora, premesso che non vivo in una reggia ma che alla mia schiena ci tengo, cercherò il modo per fare un mashup dei due manici e recuperare il sistema di aggancio rapido da uno e il bastone dall&#8217;altro. Vi farò sapere.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La coda FIFO, questa sconosciuta&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 06:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono appena uscito dall&#8217;ufficio e devo andare di corsa alla MediaWorld per acquistare alcuni biglietti (per me, Orietta e altri amici) per il concerto dei Negramaro del 18 dicembre a Treviso (Palaverde). Vista l&#8217;ora c&#8217;è un po&#8217; di traffico ma sono poco distante dal negozio e complice un semaforo verde in pochi minuti sono nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono appena uscito dall&#8217;ufficio e devo andare di corsa alla MediaWorld per acquistare alcuni biglietti (per me, Orietta e altri amici) per il concerto dei <strong>Negramaro</strong> del <a title="18 dicembre a Treviso (Palaverde)" href="http://miit.me/dlondero/show/54" target="_blank">18 dicembre a Treviso (Palaverde)</a>. Vista l&#8217;ora c&#8217;è un po&#8217; di traffico ma sono poco distante dal negozio e complice un semaforo verde in pochi minuti sono nel parcheggio. Trovo anche un posto vicino l&#8217;ingresso, guarda come ti sorride il mondo!</p>
<p><span id="more-654"></span></p>
<p>Scendo dalla macchina ed entro nel centro commerciale dove mi dirigo subito al banco dedicato ad attivazioni varie, assitenza e tutto ciò che ha a che fare con le scartoffie. Ci sono 3 commesse dietro al banco più un ragazzo che si occupa di attivazioni di telefonia. C&#8217;è una signorina che attende il suo turno davanti alla cassa, mi accomodo due passi dietro a lei ed attendo. Ci sono altri clienti che aspettano appoggiati al banco, le commesse si stanno occupando di loro.</p>
<p>Le cose vanno un po&#8217; per le lunghe, sono passati già 5 minuti e devono ancora servire la ragazza davanti a me quando <strong>un signore di mezza età</strong> con baffo irsuto e capello giallastro pettinato tutto all&#8217;indietro (con le righe lasciate dal pettine ben visibili) <strong>si apposta di fianco a me ma mezzo passo più avanti</strong>. Già mi immagino la scena della commessa che dice &#8220;Prego&#8221; e lui che mi passa avanti, sto già facendo grasse risate tra me e me. Visto che l&#8217;attesa si protrae il signore pare abbandonare e va a farsi un giro, &#8220;peccato non si ride&#8221; penso.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-660" title="coda-ordinata" src="http://www.vivaborabora.net/wp-content/uploads/2008/11/coda250.jpg" alt="" width="250" height="155" />Subito dopo però arriva un ragazzo con un qualche dispositivo (forse un lettore dvd) nella sua bella confezione con sopra delle bolle e si appoggia bel bello sul banco vicino alla cassa dove stiamo facendo la fila. Ha qualche anno più di me ma nemmeno molti, capelli corti e barba ben rasata. Dietro a me nel frattempo sono arrivate altre <strong>due o tre persone che attendono il loro turno in modo ordinato</strong>.</p>
<p>Finalmente arriva una commessa a servire la ragazza davanti a me che presenta delle carte e parla un po&#8217; con la gentile commessa che gliene rende delle altre e la saluta. La commessa finisce di sistemare delle carte e fa la fatidica domanda &#8220;<strong>a chi tocca?</strong>&#8220;. Io tranquillo del mio turno parto con un &#8220;Ciao, avrei bisogno di&#8230;&#8221; alchè anche il ragazzo con il pacco sul banco abbozza qualcosa, la commessa subito se ne lava le mani con un &#8220;<strong>decidete voi</strong>&#8221; nonostante abbia potuto ben vedere da quanto sono qui in fila.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-661" title="tifosi" src="http://www.vivaborabora.net/wp-content/uploads/2008/11/tifosi250.jpg" alt="" width="250" height="157" /><strong>E&#8217; il mio momento, il signore di prima s&#8217;è salvato in corner, questo non ha scampo.</strong> Molto pacato faccio presente &#8220;Mah guarda non credo ci siano dubbi, è dieci minuti che sono qui in coda e ti ho pure visto arrivare e metterti lì, ero già qua non mi hai visto?&#8221;, <strong>il ragazzo nega l&#8217;evidenza e ci prova comunque</strong> puntando sul fatto che &#8220;devo solo cambiare delle carte&#8221;, rispondo e chiudo &#8220;si tra un attimo puoi fare tutto&#8221;. Nel frattempo la commessa mi chiede di che biglietti fossi in cerca e dopo un rapido controllo al terminale torna dicendomi &#8220;non ci sono&#8221;.</p>
<p>Ora le balle un po&#8217; mi girano: <strong>15 minuti di coda, 2 cafoni che provano a passarmi davanti e alla fine della fiera non ho nemmeno i biglietti in mano</strong>. Saluto e me ne vado veloce a casa a vedere se su TicketOne ci sono biglietti da prendere direttamente online e farseli spedire con il corriere. Di solito cerco di evitare le spese aggiuntive del corriere (9,99€) e quelle di servizio di TicketOne ma non essendoci altre vie questa volta mi accontenterò di avere i biglietti.</p>
<p>Mi connetto, cerco le credenziali per autenticarmi sul sito, cerco l&#8217;evento e dopo pochi minuti ho eseguito l&#8217;acquisto con tanto di pagamento con carta di credito. Tutto a posto, nessuno rimarrà deluso per un evento mancato.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia ed il popolo italiano hanno molti problemi</strong> e molti di essi sono davvero grandi. Ma <strong>per migliorare le cose si deve partire sempre dal piccolo</strong> come cercare di capire <strong>come funziona la &#8220;coda&#8221;</strong>, basata sul principio del <a title="FIFO" href="http://en.wikipedia.org/wiki/FIFO" target="_blank">FIFO</a> (First In, First Out). Il suo funzionamento è molto semplice e se non siete capaci di immaginare delle persone in fila perchè venite dal medioevo o perchè per esempio non siete mai usciti dal &#8220;belpaese&#8221; <strong>cercherò di spiegarvelo come farei con dei bambini</strong>: prendiamo un tubo di gomma, sì uno di quelli per bagnare le piante nell&#8217;orto, ed un secchiello di biglie di vetro con diametro leggermente inferiore al diametro interno del tubo.</p>
<p>Con un pennarello indelebile scriviamo i numeri dall&#8217;uno al cinque su cinque biglie. Poi procediamo ad inserirle nel tubo in ordine numerico: 1, 2, 3, 4, 5. Ora incliniamo leggermente il tubo in modo da far scorrere le biglie verso l&#8217;altra estremità dove con due dita evitiamo che scappino fuori tutte assieme; le facciamo uscire una alla volta facendo ben attenzione all&#8217;ordine dei numeri: 1, 2, 3, 4, 5. Proprio come sono entrate! Facile no?! Se hai capito prova ad immaginare delle persone in fila e prova ad immaginare anche come verrebbero servite dalla gentile commessa&#8230;<strong>ora ci sei arrivato emerita testa di cazzo?</strong></p>
<p>Le immagini con <a title="by-nc-sa" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/deed.it" target="_blank">licenza Creative Commons by-nc-sa/2.0</a>:</p>
<ul>
<li><a title="Queue for the Christmas turkey" href="http://www.flickr.com/photos/jackhynes/330890500/" target="_blank">Queue for the Christmas turkey</a></li>
<li><a title="Fanblock" href="http://www.flickr.com/photos/cottonijoe/142737561/" target="_blank">Fanblock</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Randy Pausch: lezioni di vita</title>
		<link>http://www.vivaborabora.net/2008/10/04/randy-pausch-lezioni-di-vita/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 12:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni di vita]]></category>
		<category><![CDATA[randy pausch]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post è nelle bozze dal primo di agosto e dopo svariati rinvii è giunto il tempo di completarlo e pubblicarlo come promesso più volte nei post del Coming Next Week. Mi scuso per il ritardo ma innumerevoli impegni mi hanno impedito di realizzarlo prima.
Dal 25 luglio 2008, giorno della morte di Randy Pausch, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post è nelle bozze dal primo di agosto e dopo svariati rinvii è giunto il tempo di completarlo e pubblicarlo come promesso più volte nei post del <strong>Coming Next Week</strong>. Mi scuso per il ritardo ma innumerevoli impegni mi hanno impedito di realizzarlo prima.</p>
<p>Dal 25 luglio 2008, giorno della morte di <a title="Randy Pausch" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Randy_Pausch" target="_blank">Randy Pausch</a>, è passato un po&#8217; di tempo e anche l&#8217;attenzione riservato dalla rete alla storia si è smorzata. Ecco quindi che questo post può servire per non dimenticare ciò che Pausch ha lasciato a tutti noi.</p>
<p><span id="more-411"></span></p>
<p>La vicenda del professore di Interazione Uomo-Macchina della <a title="Carnegie Mellon University" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carnegie_Mellon_University">Carnegie Mellon University</a> di Pittsburgh è nota (se non lo fosse il link a Wikipedia poco più sù vi sarà d&#8217;aiuto) e non mi dilungherò più di tanto su questo. Quello di cui invece si deve parlare è rappresentato dalla <strong>lezioni che Pausch ha deciso di lasciare ai suoi studenti, ai suoi figli e non solo</strong> (web cast e video su YouTube): delle vere e proprie lezioni di vita che non vanno trascurate.</p>
<h2>La prima lezione</h2>
<p>La prima di queste lezioni, di cui inizialmente potreste aver sentito parlare come &#8220;L&#8217;ultima lezione di Randy Pausch&#8221; intitolata <strong><em><a title="Really achieving your childhood dreams" href="http://www.youtube.com/watch?v=ji5_MqicxSo" target="_blank">Really achieving your childhood dreams</a> </em></strong><em>(</em>Realizzare veramente i sogni della tua infanzia<em>)</em> rappresenta un vero e proprio living funeral, l&#8217;ultimo saluto al futuro defunto. Pausch ripercorre un po&#8217; tutta la sua vita analizzando le fasi salienti relative ai suoi sogni di bambino e di come li abbia potuti realizzare facendo davvero di tutto per riuscirci. Dovete assolutamente guardarvi il video dall&#8217;inizio alla fine per apprezzare la passione che il professore riesce a trasmettere a tutti nonostante avesse un futuro purtroppo già scritto. Per i meno affiatati con la lingua inglese ecco la <a title="trascrizione tradotta dell'intera lezione" href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/10/08/lultima-lezione-di-randy-pausch" target="_blank">trascrizione tradotta dell&#8217;intera lezione</a>.</p>
<h2>La seconda lezione</h2>
<p>Qualche mese dopo Pausch ha deciso di dare un&#8217;altra lezione rispondendo all&#8217;invito di un suo amico e collega della University of Virginia, questa volta molto più pratica e semplice dedicata al <a title="time management" href="http://www.youtube.com/watch?v=oTugjssqOT0" target="_blank"><em><strong>time management</strong></em></a> <em>(gestire il proprio tempo).</em> Consigli semplici e spesso dettati dal buon senso, ma quanti di noi li riescono a mettere in pratica in modo sistematico? Come prima il video è il miglior modo di prendere questi consigli, altrimenti qui potrete trovare due <a title="traduzione dei punti salienti" href="http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2008/02/la-nuova-lezion.html" target="_blank">traduzioni</a> dei <a title="punti salienti" href="http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2008/02/usare-meglio-e.html" target="_blank">punti salienti</a> (articolo di Luca Chittaro su Nova100, mio professore di Architettura degli elaboratori al primo anno di Informatica, a.a. 2000/2001).</p>
<p>Chiaramente non riporterò tutti i punti qui, mi limiterò a quelli che più mi hanno colpito e che ho deciso di mettere in pratica.</p>
<blockquote><p><strong>Il disordine come perdita di tempo</strong>. Una scrivania (virtuale o fisica) in disordine, con cui perdiamo tempo a trovare le cose che ci servono, ci sta dicendo “Sei in mio possesso, io ho piu’ cose di quanto tu possa gestire“.<br />
Lo stesso ragionamento vale per l’e-mail.  Randy chiede ai presenti: “In quanti tenete piu’ di 20 e-mail nella posta in arrivo?” e la maggioranza delle persone alza la mano.  Poi chiede: “In quanti tenete piu’ di 100 e-mail nella posta in arrivo?” e le mani che si alzano sono ancora tantissime.  Al che replica: “<em>la posta in arrivo non e’ la vostra  todo list!</em> E’ stupefacente come gli sviluppatori di programmi di e-mail non abbiano ancora pensato ad una funzione ‘ordina per importanza’ nell’e-mail. Per ogni e-mail che arriva, dobbiamo decidere se: (1) la leggo subito, (2) la metto in una cartella, (3) la metto nella mia vera todo list. Altrimenti, ogni volta che apri l’e-mail sei sopraffatto esattamente come da una scrivania in totale disordine.”</p></blockquote>
<p><strong>Effettivamente è proprio così.</strong> In ufficio uso Thunderbird per la posta e oltre a parecchie directory dedicate alle email dei singoli clienti nella Inbox ho sempre tenuto parecchie email sparse di comunicazioni minori (senza una directory associata). Cosa ho fatto? Le ho eliminate tutte (spostandole o eliminandole se non necessarie) ed ora la Inbox è vuota. Cosa cambia? Se la Inbox è vuota so per certo che non ho lavori arretrati da fare. Inbox vuota = stai tranquillo. Funziona.</p>
<blockquote><p>Nel monitor del computer bisogna poi avere molto spazio di schermo per lavorare, altrimenti e’ “come cercare di usare il tavolinetto su cui si mangia in aereo come se fosse una scrivania”. “E’ sorprendente – Randy aggiunge – “come le aziende non considerino che il costo di comprare un monitor piu’ grande (o un secondo monitor) sia irrisorio rispetto al miglioramento delle condizioni di lavoro e quindi della produttivita’”.</p></blockquote>
<p>Altro <a title="problema che ho affrontato non molto tempo fa" href="http://www.vivaborabora.net/2008/08/06/due-monitor-per-aumentare-la-produttivita/" target="_blank">problema che ho affrontato non molto tempo fa</a> e che per esperienza personale posso confermare. Un&#8217;area di lavoro più grande permette di lavorare meglio e un dipendente che lavora meglio fa solo che il bene dell&#8217;azienda.</p>
<blockquote><p><strong>Le interruzioni</strong>. Dopo un’interruzione, occorre un certo tempo per riportare la nostra testa su quello che stavamo facendo. Cinque interruzioni ti bruciano un’ora intera e dobbiamo ridurre sia la frequenza che la durata delle interruzioni. Ad esempio, la maggioranza delle persone lasciano che il computer faccia un suono quando arriva l’e-mail. <em>L’e-mail e’ una tecnologia che e’ nata per ridurre le interruzioni (rispetto al telefono) e l’abbiamo trasformata in qualcosa che produce interruzioni.</em> Dovete spegnere il suono che fa l’e-mail altrimenti state seduti come cani di Pavlov ad aspettare il “ding”.</p></blockquote>
<p>Come non dargli ragione? Siete immersi in un problema di programmazione e state cercando di capire quale possa essere la miglior soluzione da adottare per rendere tutti felici. Ecco che arriva il capo a chiedervi &#8220;una modifica che è una fesseria&#8221; su un sito o su qualche documento. Cosa succede? Processo mentale che se ne va a $donninefacili e giramento di palle per qualcosa &#8220;che non può assolutamente aspettare&#8221;. Morale della favola mollate tutto, fate contento il capo e poi <strong>vi ci vogliono 15-20 minuti per riuscire a rientrare nel problema</strong> precedente spesso magari senza ricordare in modo completo ciò che avevate in mente&#8230;</p>
<blockquote><p><strong>Uccidere la televisione</strong>. Alla fine della lezione, Randy adotta un linguaggio un po’ piu’ aggressivo per l’ultimo consiglio: “Ecco il mio consiglio piu’ importante: uccidete la vostra televisione! L’americano medio guarda 28 ore di televisione alla settimana: sono quasi tre quarti di un lavoro a tempo pieno. Se volete veramente che vi venga restituito del tempo per la vostra vita, ok, non e’ proprio necessario che la uccidiate, e’ sufficiente staccarle la spina e metterla in un armadio con una coperta sopra.”</p></blockquote>
<p>Niente di più vero. Personalmente non ho mai guardato molta televisione, non a caso almeno. Ciò che guardo è qualche partita (quando la dolce metà lo permette), qualche film e le serie tv preferite. Il resto è tempo perso che ho deciso di dedicare ad altro come la lettura (di libri stampati) o all&#8217;aggiornamento attraverso la lettura di articoli o guide su Internet.</p>
<h2>La terza lezione</h2>
<p>L&#8217;<a title="la terza lezione di Randy Pausch" href="http://www.youtube.com/watch?v=RcYv5x6gZTA" target="_blank">ultima lezione</a> è molto breve e si focalizza principalmente su due punti:</p>
<ul>
<li>cio&#8217; che rimpiangeremo sul letto di morte non saranno cose che abbiamo fatto, ma cose che non abbiamo fatto</li>
<li>avete bisogno di trovare la vostra passione e deve arrivare da qualcosa che vi alimenta da dentro</li>
</ul>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Credo ci sia poco da aggiungere, ma solo da mettere in pratica. Buona visione e buona lettura.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La deriva: finita la lettura</title>
		<link>http://www.vivaborabora.net/2008/09/23/la-deriva-finita-la-lettura/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 05:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
				<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[ferie]]></category>
		<category><![CDATA[la casta]]></category>
		<category><![CDATA[la deriva]]></category>
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		<category><![CDATA[stella]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante l&#8217;ultimo viaggio ho avuto modo di terminare in santa pace la lettura de &#8220;La deriva&#8221; di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. La lettura è corsa via veloce e in un paio di giorni avevo ben che finito il libro nonostante il contenuto a volte andrebbe preso a piccole dosi.
Che dire, come per &#8220;La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante l&#8217;<a title="Ferie a Marsa Alam - Egitto" href="http://www.vivaborabora.net/2008/09/17/ferie-parte-seconda-marsa-alam/" target="_blank">ultimo viaggio</a> ho avuto modo di terminare in santa pace la lettura de &#8220;<a title="La deriva" href="http://www.vivaborabora.net/2008/08/01/la-deriva-italia-rischia-il-naufragio/" target="_blank"><strong>La deriva</strong></a>&#8221; di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. La lettura è corsa via veloce e in un paio di giorni avevo ben che finito il libro nonostante il contenuto a volte andrebbe preso a piccole dosi.</p>
<p>Che dire, come per &#8220;<a title="La casta" href="http://www.vivaborabora.net/2008/07/07/la-casta-i-politici-italiani-sono-diventati-intoccabili/" target="_blank"><strong>La casta</strong></a>&#8221; la precisione e la minuziosità dei fatti portati alla luce dal dossier è disarmante. A lato di fatti più o meno noti vengono a galla altri misfatti che portano alla mente molte espressioni colorite che non voglio riportare qui sul blog. La vostra immaginazione può bastare.</p>
<p>La cosa peggiore è che <strong>molti problemi sono così evidenti quanto sono evidenti le soluzioni</strong> drastiche che ogni cittadino normale (non servono cittadini modello) apporterebbe per chiudere quanto prima dei capitoli di cui un paese dovrebbe vergognarsi. Eppure <strong>i nostri dipendenti</strong> pare abbiano il prosciutto davanti agli occhi, <strong>curano il proprio orticello e guardano al proprio profitto</strong>. E&#8217; così non provate a replicare, non ci sono vie di scampo.</p>
<p><strong>Cosa mi resta di questi due libri?</strong> Tanta voglia di cambiare le cose. Che sia possibile? Non lo so, e sinceramente per ora non vedrei come porterlo fare. Suggerimenti?</p>
<p>Se qualcuno fosse interessato al libro sappia che ho deciso di vendere la mia copia a 12,00€ (prezzo di copertina 19,50€), battete un colpo per ulteriori informazioni.</p>
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