Telecom Italia: l’arte del non fare

Sono cliente NGI per la connettività adsl a casa su cavo dati (non ho l’abbonamento a Telecom) da fine 2009. Il servizio è buono e nonostante la distanza dalla centrale arrivo a 4Mbps senza troppi problemi, ovviamente per il mio lavoro di sviluppatore bastano e avanzano. L’importante è che funzioni sempre dato che lavoro da casa.

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FON: Arezzo, legislazione italiana e contratti adsl

E’ di pochi giorni fa l’annuncio della collaborazione tra il comune di Arezzo e Fon per la realizzazione della prima rete WiFi Municipale basata sulla condivisione della connessione tra utenti. Un grosso passo avanti sia per FON, di cui sono un sostenitore entusiasta (utente da maggio 2006 quando in tutto eravamo circa 35mila, ora oltre 600mila), sia per lo scenario tecnologico italiano che di sicuro si arricchisce grazie a questa collaborazione.

Quello che però mi lascia un po’ perplesso è come un’iniziativa come FON possa convivere con l’attuale legislazione italiana e con i vincoli e le limitazioni dei contratti adsl dei nostri operatori (dove per nostri intendo operanti in Italia).

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Finisce l’avventura…

Finisce l’avventura di borabora, il server casalingo non il blog, che ormai da tempo immemore sfrutta l’adsl Tin.it (da quando era una semplice 256/128 ad ora che è 4096/256) per le funzioni di server web, mail, ftp, database…insomma un po’ di tutto. In tutti questi anni mi è stato fedelmente d’aiuto per il blog principalmente, ma anche per tutte quelle attività parallele che chiedevano di essere portate avanti su un server web. E’ rimasto acceso parecchio, sempre 24/7, con uptime anche vicini all’anno solare da quando è stato affiancato dall’ups (che ogni tanto si è dimostrato fannullone). Ha superato tuoni e fulmini, temporali paurosi che si sono portati via i compagni modem adsl gentilmente forniti in comodato da Tin.it (7 in totale) e tutti esplosi sopra di lui. Si è visto felicemente ripagato con ram, dischi più grandi ed un bel masterizzatore dvd ed ha fatto sempre il suo.

Ora però l’avventura è giunta al termine, con lunedì 27 novembre l’adsl cesserà di funzionare e con lei i servizi gentilmente offerti da borabora. Ho già provveduto a migrare il blog verso i servizi offerti dall’isp di fiducia, sotto l’attenta guida tecnica di Marco, come anche HTRS che seguirà a breve.

Ti ringrazio di cuore caro server e spero al più presto di riattaccare la spina delle rete, cablata o wifi che essa sia…a presto!

Sfrutta wifi non protetto: arrestato

E’ successo in Gran Bretagna e lo riporta il Corriere in questo articolo:

Se ne stava seduto su un muretto davanti a un’abitazione di Chiswick, distretto londinese, col suo Pc portatile sulle ginocchia. Navigava nell’internet, grazie a una connessione senza fili. Peccato che per quel servizio wireless, evidentemente non protetto da password, pagasse qualcun altro. Interrogato su cosa stesse facendo da due ausiliari della polizia di zona che passavano di lì, il 39enne ha ammesso di sfruttare una connessione altrui senza permesso. Ed è stato arrestato. Ha ottenuto la libertà provvisoria e sarà infine giudicato il prossimo ottobre in attesa di ulteriori indagini.

La legislazione inglese stabilisce che “Ottenere un accesso gratuito alla Rete, senza autorizzazione, è illecito”. Ma come ci si comporta con gli “sprovveduti” che disseminano il territorio di connessioni wifi non protette in alcun modo? Si tratta di tutte le persone che comprano un router od un access point wifi e lo collegano alla propria connettività senza un minimo di configurazione relativa alla sicurezza.

In Italia il decreto Pisanu obbliga gli internet point a richiedere i documenti di chi utilizza le connessioni internet “pubbliche” e tale provvedimento crea non pochi problemi ad iniziative (tipo Fon) che nonostante tutto chiedano l’autenticazione (per la rete pubblica) e una passkey wpa (per la rete privata). In teoria nel nostro paese chi ha un access point wifi collegato ad internet senza nessun tipo di protezione potrebbe incorrere in sanzioni visto che offre connessione “gratuita” e non protetta in un raggio d’azione che va oltre al perimetro casalingo e di dimensione in relazione alla potenza del segnale del dispositivo wifi.

Indubbiamente c’è qualcosa da migliorare sia dalla parte della legislazione che dalla parte degli utenti, lasciare connessioni non protette mette sicuramente in pericolo principalmente la rete interna degli utenti in questione che non sanno i rischi che corrono…