Tagliati i tagli: niente tetto massimo agli stipendi d’oro

Leggo senza stupore su Corriere.it che la Camera è riuscita a tagliare i tagli (non è un gioco di parole) relativi agli stipendi dei manager pubblici. Non pensavo nemmeno riuscisse a passare in Senato, com’è accaduto. Per fortuna che ci hanno pensato alla Camera! Altrimenti come avrebbero fatto gli amici manager ad arrivare a fine mese?!

Trovo veramente aberrante come i nostri dipendenti (come li definisce Beppe Grillo visto che noi li paghiamo) facciano questi giochetti di potere alla luce del sole con la massima tranquillità. Continuano a fare i propri interessi e quelli dei loro compagni di merende. Parlano parlano e per non smentirsi non agiscono come anticipato, altrimenti non potrebbero stare più lì a scaldare una poltrona di pelle senza destare sospetti sui vicini di banco che li guarderebbero con disprezzo e scherno per aver agito per il bene del paese e non per quello della casta…

Non trovo nemmeno strano che tutt’ora Repubblica.it non riporti niente di tutto questo, ma forse sono solo in ritardo vero? Si non potete mica pensare sempre male dai! In compenso il NewYork Times parla dell’Italia low-tech come il paese europeo che meno sfrutta internet e il commercio elettronico, con debito pubblico e costo della politica più alto di tutti gli altri paesi, problema delle pensioni…chiaramente non poteva mancare ampio spazio per Beppe Grillo.

Finanziaria: VoIP nella PA?

Dalle prime indiscrezioni sulla finanziaria 2008 (prese molto probabilmente da una bozza che Palazzo Chigi definisce superata) pare che il Governo voglia introdurre, dal 1° gennaio e comunque dalla scadenza dei contratti relativi, l’obbligo per la pubblica amministrazione centrale di utilizzare il VoIP al posto della fonia tradizionale al fine di limitarne le spese collegate. Il tutto, secondo le stime, porterebbe nel 2010 ad aver risparmiato una cosa come 450 milioni di euro. Di sicuro non ci vuole un genio per proporre una cosa del genere, i problemi veri saranno legati all’attuazione di un progetto di tale portata. I soliti maligni (credo di essere tra questi) ora diranno: “sicuramente l’azienda che prenderà l’appalto per la fornitura dei centralini VoIP e di tutti gli apparati necessari sarà legata a qualche parlamentare…o amico di parlamentare…”. Che dite? Staremo a vedere!

Repubblica Obbligo di telefonate via internet per le amministrazioni

Le amministrazioni centrali sono tenute, dal prossimo gennaio, a utilizzare i servizi “voce tramite protocollo internet”, cioè le cosiddette telefonate Voip, previste dal sistema pubblico di connettività. E’ quanto prevede un articolo di una delle ultime bozze della finanziaria che stasera sarà all’esame del Consiglio dei Ministri. L’obiettivo sarà monitorato e in caso di mancato adeguamento sarà ridotto del 30% l’importo delle risorse stanziate per le spese di telefonia.

Corriere TELEFONATE VIA VOIP - «Le pubbliche amministrazioni centrali sono tenute ad utilizzare i servizi “Voce tramite protocollo internet” (Voip) previsti dal sistema pubblico di connettività o da analoghe convenzioni stipulate a livello territoriale». È una delle novità che emergono dalla bozza della legge finanziaria all’articolo relativo alla «razionalizzazione delle spese comuni telefonici mediante migrazione verso i servizi Voip». Una misura che decorre «dal 1° gennaio e comunque dalla scadenza dei contratti relativi ai servizi di fonia» e che prevede al 2010 risparmi per 451 milioni di euro: «complessivamente una riduzione di 25 milioni di euro per l’anno 2008, 140 milioni di euro per l’anno 2009 e 286 milioni di euro a decorrere dal 2010».

Interessante anche la riduzione degli organici dei ministeri, degli enti autonomi e delle agenzie fiscali del 5% e del 10% per quanto riguarda i dirigenti di prima fascia. A quando la riduzione drastica degli stipendi dei parlamentari e dei politicanti in genere? A quando la rimozione della pensione dopo 2 anni e mezzo di legislatura? Ci sono moltissime altre cose che aiuterebbero a ridurre la spesa pubblica…

Link correlati: