Sono cliente NGI per la connettività adsl a casa su cavo dati (non ho l’abbonamento a Telecom) da fine 2009. Il servizio è buono e nonostante la distanza dalla centrale arrivo a 4Mbps senza troppi problemi, ovviamente per il mio lavoro di sviluppatore bastano e avanzano. L’importante è che funzioni sempre dato che lavoro da casa.
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Adsl funzionante…
Aggiornamento con lieto fine. In mattina, dopo le ingiurie proferite ieri al call center Telecom, mi chiama finalmente un tecnico Telecom (non in appalto), per cercare di capire quale sia lo scenario che gli si prospetterà di lì a poco. Io descrivo tutto e lo saluto. Nemmeno un’ora dopo vengo informato che il telefono ha ripreso a funzionare e con lui pure l’adsl che forse avrebbe potuto continuare a funzionare senza intoppi. Si, avrebbe proprio potuto se quei due pirla che ieri hanno smontato e rimontato alcune prese non avessero ricollegato al contrario il cavo che dalla presa centrale arriva alla sala server…
Bora Bora down…
Scrivo in locale sul blog sperando che i problemi di connettività si risolvano presto. Quadro della situazione: alcuni giorni fa il telefono ha smesso di funzionare (utenza aziendale, quindi seguita dal 191 che dovrebbe dare migliore assistenza), fortunatamente l’adsl (Tin.it) ha continuato a funzionare regolarmente fino ad oggi. Più precisamente fino a questo pomeriggio quando 2 teNNici (evito di essere offensivo in questo luogo) nemmeno Telecom (danno pure l’assistenza alle aziende in appalto) hanno pensato bene di cercare il guasto nell’impianto interno quando si sapeva già che il problema è sulla linea principale a cui si collega la nostra utenza. Quindi sono passate 2 ore di smonta, monta, rismonta prese…misure di voltaggi…e tante cazzate per perdere tempo concluse con un nulla di fatto perchè il problema è sulla linea (ma va?) e per intervenire sulla linea si deve aspettare l’intervento dei teNNici Telecom (e mandarli prima?). Sfortunatamente ho appreso di questa situazione solamente al ritorno dal lavoro ed il mio istantaneo terrore è stato confermato dal led spento della portante sul modem adsl. Partono le telefonate di rito: la prima al 191 dove una gentile signorina si è presa in carico qualche cariolata di merda, poi al supporto di assistenza di Tin.it a cui ho solo raccontato della mancanza della portante. Vediamo per quale segnalazione intervengono prima…si accettano scommesse!
Lettera aperta di Aiip su “Il Messaggero”
Evito di spammare via mail questa notizia pubblicandola qui per evitare che passi inosservata, chiaramente ho verificato sul sito dell’Aiip la veridicità della cosa.
(…) L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), in data 29 maggio 2007, ha pubblicato la Delibera n. 249/07/CONS che, in attuazione del nuovo quadro regolamentare europeo, disciplina i servizi a larga banda all’ingrosso (cd. “bitstream”) prevedendo l’obbligo di Telecom Italia di formulare una offerta disaggregata ed orientata ai costi. Il provvedimento stabilisce i criteri che l’operatore dominante dovrà utilizzare per formulare i prezzi all’ingrosso, tra cui i) allineamento alle migliori pratiche europee in tema di prezzi dei servizi bitstream, ii) orientamento al costo sulla base della contabilità regolatoria iii) replicabilità delle offerte di banda larga al consumo di Telecom Italia. Quest’ultima, entro 15 giorni dalla Delibera, deve pubblicare la nuova offerta all’ingrosso conforme a tali criteri.
La corretta e tempestiva applicazione di questa Delibera porterà grandi vantaggi ai consumatori: miglioramento del rapporto prezzo/prestazioni delle offerte a larga banda esistenti, abbattimento del digital divide (grazie all’orientamento degli investimenti in nuove infrastrutture di accesso a larga banda nelle zone oggi prive di copertura, in luogo della duplicazione di reti già esistenti nelle zone “ricche”) e lancio in tutto il territorio Italiano della fornitura di servizi innovativi, ad esempio la televisione interattiva anche da parte degli operatori alternativi.
In difesa di questi obiettivi AIIP ha diffidato Telecom Italia a presentare un’offerta che ottemperi tempestivamente, e senza artificiosi indugi, alle disposizioni richiamate e sia allineata alle migliori condizioni applicate in Europa, evidenziando che ogni ritardo o incongrua applicazione pregiudicherebbe i concorrenti e i consumatori.
Le migliori pratiche europee sono state oggetto di un approfondito studio da parte di AIIP, i cui risultati sono allegati in calce.
AIIP, è seriamente preoccupata della possibilità che Telecom Italia, come già avvenuto, adotti una tattica dilatoria presentando un’offerta lontana dall’orientamento al costo e dalle migliori condizioni praticate in Europa, al solo fine di sfruttare i tempi richiesti da un intervento dell’Autorità per la modifica dell’offerta.
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