Ultimamente si parla molto in rete dell’imminente morte dei blog dovuta a nuove vie per esprimere le proprie idee e le proprie esperienze rappresentate da tutti i nuovi sistemi di microblogging (Twitter, Tumblr, Flickr…) che dovrebbero prendere il passo ai blog tradizionali. Sinceramente non vedo questo gran pericolo per i blog e nemmeno vedo utile creare tutto questo allarmismo generale nella blogsfera. Vi dico i miei perchè.
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Magpie: guadagnare inviando annunci su Twitter.
Magpie è un nuovo servizio di advertising via Twitter, il primo nel suo genere, che promette di pagare per ogni tweet inviato dal sistema ai follower dell’utente iscritto. Dall’altro lato ci sono gli advertiser che possono creare le proprie campagne (a pagamento), definire le keywords utili per i propri messaggi pubblicitari ed aspettare che il sistema crei le associazioni migliori. Raccontata molto brevemente ma questo è, per maggiori info il sito è lì che vi aspetta.
Personalmente comunico subito che ogni contatto di cui seguo gli aggiornamenti che si iscriverà al servizio e quindi mi farà arrivare spam verrà immediatamente rimosso dall’elenco.
Ne parlano anche:
1000 di questi tweet
Ieri ho raggiunto i 1000 tweet su Twitter. Al tempo dell’iscrizione non avrei mai pensato ad un utilizzo del genere. E va tenuto presente che l’IM non funziona da tempo immemore…
E voi come lo utilizzate Twitter?
Sorry, there was an error when running your search.
Ecco cosa succede da qualche giorno usanto la ricerca su Technorati:
Sorry, there was an error when running your search.
Try running your search again, it might have just been a hiccup.
If that doesn’t work, we might be experiencing some temporary problems. We’ve been notified that a search didn’t go through and we’re in the process of fixing it.
E per fortuna che sono problemi temporanei, io li segnalo anche via Twitter già da qualche giorno e la situazione non sembra migliorare. Forse che la loro concezione di “temporaneo” sia diversa dalla mia?
Twitter allo sbando?
E’ da poco tempo che sono iscritto a Twitter, abbastanza però per essere un soddisfatto utente del nuovo servizio con cui comunicare “Cosa sto facendo“. Dopo un paio di follower “non umani”, uno di un evento musicale che verifica ogni 6 mesi in regione e uno che presenta la birra del giorno, se ne sono aggiunti altri 4 (di cui 3 in un solo minuto) di giovani ed avvenenti ragazze americane appena iscritte che nonsisabenecome (da leggere rigorosamente tutto attaccato) hanno trovato il mio profilo e hanno deciso di seguire i miei aggiornamenti.
Sicuramente gli sviluppatori del servizio non pensano a questa direzione per la loro creatura, ma che fare per arginare il fenomeno?
Ora non che sia un grosso problema visto che i follower possono essere bloccati, anche se non è mia intenzione, piuttosto mi chiedo cosa vogliano ottenere i loschi figuri che si mascherano dietro queste donzelle. Forse crearsi un manipolo di seguaci a cui propinare link? Voi che dite?