Fini in video chat su Corriere.it: la mia domanda

Di passaggio su Corriere.it per uno sguarda sul mondo ho visto l’articolo che presentava l’appuntamento di video chat con Gianfranco Fini (leader di AN) ed esortava a porre le proprie domande da rivolgere all’ospite odierno. Ho quindi preso la palla al balzo e tra le tante cose che si potrebbero chiedere ho deciso di affrontare l’argomento/problema della casta: “On. Fini cosa nel pensa dell’idea di ridurre del 50% il numero dei presenti in parlamento? E la riduzione degli stipendi?“. Allego immagine su Flickr.

Devo dire che la prima domanda inviata era un po’ più articolata ma non veniva pubblicata quindi ho dovuto inviarla un paio di volte in più e credo che il moderatore l’abbia pubblicata per sfinimento. Il succo del discorso non ha comunque subito modifiche.

L’On. Fini ha risposto così alla mia interrogazione: “Quella della riduzione del numero di parlamentari non è solo un’idea, noi l’abbiamo fatto nella precedente legislatura e dal 2011 il numero di parlamentari si sarebbe ridotto del 50%, ci sarebbe stata una sola camera legislativa oltre ad una in rappresentanza delle regioni… Purtroppo il referendum è stato bocciato dal voto dopo che la sinistra si è schierata invitando tutti a votare contro. Ci troviamo quindi punto da capo. Per quanto riguarsa lo stipendio del parlamentare va detto che il parlamentare stesso non decide il suo stipendio…se il parlamentare deve fare gli interessi collettivi deve essere libero e non deve poter subire pressioni dall’esterno tipo “fammi questa legge ci guadagni pure 4 soldi”…“.

Sulla parte della riduzione dei parlamentari non ho nulla da aggiungere, sulla parte dello stipendio leggo tra le righe che lo stipendio mensile di un parlamentare, equiparabile a quello annuale di un operaio, è legittimamente alto per non indurre in tentazione. In caso di richieste “strane” il parlamentare potrebbe dire di no perchè non ha bisogno di arrotondare in altro modo…ho capito bene o forse ho una visione un po’ distorta della realtà? Voi che dite? I commenti qui sotto sono aperti a tutti.